Non poteva che esordire alla sua maniera, lasciando subito il segno; Wayne Rooney ha trascinato il Derby County alla vittoria sul Barnsley nel match valevole per la ventiseiesima giornata di Championship. I Rams di Phillip Cocu hanno infatti vinto 2-1 e l’ex centravanti del Manchester United è entrato in entrambe le reti dei padroni di casa, prima fornendo direttamente su punizione l’assist per l’1-0 firmato da Jack Marriott, poi partecipando concretamente all’azione che ha poi portato al 2-1 finale di Martin Waghorn.

Wayne Rooney non scendeva in campo nel suo paese in una partita ufficiale dall’aprile 2018 con la maglia dell’Everton, prima di avventurarsi nell’esperienza a stelle e strisce con il D.C. United. Ad agosto era arrivato l’annuncio formale dell’accordo col Derby ufficializzato pochi giorni fa, un accordo che prevede non solo l’impiego di Wazza come giocatore, ma anche un ruolo come assistente di Cocu. Qualche dubbio era emerso sul duplice ruolo di Rooney, soprattutto per la sua ingombrante posizione al cospetto dell’allenatore olandese, ancora non troppo saldo sulla panchina dei Rams dopo un avvio caratterizzato da troppi alti e bassi in un club peraltro reduce da una finale playoff persa a maggio con Frank Lampard al timone. Rooney si è messo da subito a disposizione fin dal suo arrivo a Pride Park allenandosi duramente per farsi trovare pronto nel primo appuntamento ufficiale disponibile dopo la sua firma. Non solo la maglia da titolare, ma anche la fascia di capitano al braccio, certificano la totale fiducia di tutto l’ambiente nel campione nato a Liverpool nel 1985. Cocu ha scelto di schierarlo in mezzo al campo in coppia con Max Bird, confidando nei piedi dell’ex Toffees per innescare la coppia d’attacco formata da Marriott e Waghorn. Una scelta che si è rivelata vincente visto che Rooney è entrato nelle due marcature, oltre che in diverse situazioni non sfruttate a dovere dai giocatori del Rams. Buona la prima quindi, con la speranza per ogni tifoso del Derby che questo sia solo l’inizio di un cammino che possa portare a quel sogno chiamato Premier sfumato nell’ultimo atto della scorsa stagione.