Porto Alegre, una delle città più sviluppate e moderne del Brasile. Vero centro industriale e lavorativo della nazione è sempre stato definito come il luogo sudamericano più europeo di tutti. Situata nel profondo sud del Paese a pochi chilometri di distanza da Uruguay e Argentina, presenta una popolazione prevalentemente di origine tedesca, fin dall’800, e questo ha contribuito a uno stile di vita molto pratico ed essenziale. La gente del posto però ribolle soprattutto per il calcio e per la straordinaria rivalità tra le due squadre cittadine, perché la sfida tra Internacional e Grêmio è tra le più sentite dell’intero continente.


La prima squadra a vedere la luce fu il Grêmio che nel 1903 venne fondata proprio da quelle persone provenienti dalla Germania che cercavano fortuna in Brasile. Fu così selettiva ed élittaria che soltanto chi aveva origini teutoniche poteva giocare per il Tricolor. Questo portò chiaramente a un’enorme limitazione cittadina e così nel 1909 nacque l’Internacional, fondata da italiani, portoghesi e spagnoli. Il nome potrebbe essere un richiamo ai nerazzurri di Milano, fondati l’anno precedente, ma non vi è nulla di certo. La sicurezza sta nel fatto che finalmente a Porto Alegre c’era una squadra che accettava tutti, perfino quei giocatori tedeschi che venivano scartati dai rivali. Si creò dunque una forte spaccatura sociale con i biancorossi simbolo del popolo e della classe meno ricca, mentre i bianconeroazzurri divennero seguiti e idolatrati dalla medio alta borghesia.
Il primo scontro diretto di sempre venne disputato nel luglio 1909 e fu un trionfo per i più esperti tedeschi. Il 10-0 finale non diede possibilità di replica e Booth segnò il primo gol del GreNal, prima di realizzare cinque reti. Il successo iniziale fu un fuoco di paglia, perché il Colorado dal 1945 superò i rivali in quanto a vittorie nelle sfide dirette e non lasciò più questa supremazia. Il predominio cittadino si fece ancora più considerevole nella seconda metà dei ’70, dove l’Internacional divenne una delle squadre più forti di sempre del Brasileirão vincendo tre titoli in cinque anni. Dal 1971 al 1975 il Grêmio affrontò diciassette volte il suo rivale storico ma non riuscì mai a vincere e questa striscia risulta essere la peggior striscia di insuccessi nella storia di questo derby. Quegli anni segnarono anche una svolta nella storia dei biancorossi perché iniziò la costruzione da parte dei tifosi dello stadio Beira-Rio. Questo fatto rappresentò ancora di più un avvicinamento della gente di Porto Alegre alla squadra, mentre l’Imortal Tricolor giocò per tanti anni nell’Olímpico Monumental, prima di costruirsi nel 2012 il moderno e funzionale Arena do Grêmio. Nonostante i successi degli anni ’70, grazie anche alla presenza di un campione come Falcão, l’Internacional dovette vivere momenti difficili e il Brasileirão del 1979 fu l’ultimo della sua storia. Il Grêmio invece vinse il suo primo titolo nazionale due anni dopo, ma fu in giro per il Continente che la squadra diede spettacolo. Nel 1983 vinse la Copa Libertadores contro il Peñarol e nello stesso anno portò Porto Alegre in cima al mondo battendo l’Amburgo a Tokyo nella Coppa Intercontinentale. Il successo continentale venne bissato nel 1995 dando serie dimostrazioni che della superiorità Tricolor, ma dal 2006 toccò al Colorado ribaltare la situazione. Grazie a una generazione d’oro, con al suo vertice lo sfortunato talento Alexandre Pato, l’Internacional vinse nel 2006 la sua prima Copa Libertadores e soprattutto riuscì a trionfare nel Mondiale per Club in una storica finale contro il Barcellona di Frank Rijkaard. Nel 2010 arrivò il pareggio in quanto a successi internazionali, ma nel 2017 il Grêmio si riportò in vantaggio sconfiggendo il Lanús in finale e diventando assieme a San Paolo e Santos la squadra brasiliana più vincente a livello sudamericano. A livello di vittorie quello di Porto Alegre è tra le rivalità più equilibrate del mondo.


A livello di tifoseria le due torcidas sono tra le più calde del Brasile, in particolar modo quella dei bianconeroazzurri che vede nella Geral do Grêmio il suo principale e storico gruppo di tifosi. Per quanto riguarda invece i biancorossi il fulcro del tifo è il TITA, Torcida Internacional Totalmente Acessível, e durante i derby i momenti caldi e di tensione non sono di certo mancati. Uno dei momenti più incredibili del GreNal è l’ultimo confronto datato 12 marzo 2020. La pandemia Coronavirus era ormai diventata di dominio pubblico e la Conmebol aveva già stabilito la sospensione del torneo. Nonostante questo si giocò il derby, una prima volta assoluta nel massimo torneo continentale, e si professò a inizio gara il massimo rispetto delle regole proprio a causa della grave crisi sanitaria che stava per colpire il mondo. Inizialmente i giocatori rispettarono le direttive, ma nel finale la situazione degenerò. Dopo uno scontro tra Moises e Pepé scattò una pazzesca rissa che portò l’arbitro argentino Fernando Rapallini a espellere addirittura otto giocatori, due delle panchina, facendo così concludere le due squadre con otto giocatori a testa. Non è stato il miglior spot nè per il calcio nè per un segno di vicinanza e distensione, ma probabilmente ha fatto ben capire quanta rivalità e astio serpeggi in questo derby.
Due volti della stessa città, una rivalità che non tramonterà mai, perché a Porto Alegre o sei un Tricolor o sei un Colorado.