Dopo due mesi di stop è tornata la Bundesliga con un match di grande importanza, Borussia Dortmund-Schalke. Il derby della Ruhr ha regalato, nella sua storia, tante emozioni è la più recente è quell’incredibile quattro a quattro del venticinque dicembre 2017. Quella di oggi è una sfida diversa dal solito visto il contesto in cui si disputa ma ugualmente determinante ai fini della classifica. Il BVB, infatti, doveva riprendere la rincorsa al Bayern Monaco capolista mentre i Knappen avevano bisogno di invertire la marcia dopo aver vinto una sola gara, la prima, nel girone di ritorno.

Haaland e non solo: i lati positivi nel successo del Dortmund

I padroni di casa, nonostante un Signal Iduna Park vuoto ed assenze piuttosto pesanti come quelle di Can, Witsel e Sancho, sono riusciti a prendersi tre punti fondamentali nella lotta per il Meisterschale. Il quattro a zero finale ha mostrato tutti i punti di forza dei ragazzi di Favre a partire dal solito Haaland; l’attaccante norvegese, oltre ad aver realizzato il gol dell’uno a zero (decimo goal in nove gare di Bundesliga), ha confezionato l’assist per Guerreiro. Il laterale ci porta a parlare del secondo aspetto positivo del BVB: ancora una volta gli esterni si dimostrano fondamentali per la squadra grazie alla loro capacità di supportare l’azione offensiva.
L’ultimo, ma non per importanza, dato da sottolineare è quello di aver mantenuto la porta inviolata.
Il Dortmund non poteva immaginare una ripresa migliore: tre punti e la consapevolezza di poter conquistare il titolo.

Schalke, rischio crollo?

Completamente diverso il discorso per lo Schalke: quattro goal realizzati nell’intero girone di ritorno e una sola vittoria alla prima giornata contro il Borussia Monchengladbach a testimonianza di un momento decisamente negativo. Il derby della Ruhr poteva essere l’occasione ideale per invertire la rotta ed invece i Knappen sono stati travolti dall’uragano Dortmund. Una sconfitta pesante soprattutto dal punto di vista psicologico: uscire in questo modo dal Revierderby potrebbe portare ripercussioni negative dal punto di vista della classifica. La parola d’ordine è ripartire per evitare il crollo e dire addio alle speranze europee.