Si è appena concluso un match spettacolare; Borussia Dortmund-Lipsia hanno dato vita a novanta minuti di fuoco. Il BVB, dopo aver trovato un nuovo equilibrio, cercava la conferma contro la capolista della Bundesliga; i ragazzi di Nagelsmann, invece, volevano prendere tre punti importanti nella corsa al Meisterschale. Match dai due volti: nel primo tempo meglio i padroni di casa, ripresa decisamente in mano a Werner e compagni; a proposito del numero undici dei Roten, con la doppietta di questa sera sale a quota diciotto (dodici nelle ultime sette). Il Lipsia, nonostante l’ennesima grande prestazione dell’attaccante, non è riuscita a portarsi a casa la vittoria.

Dortmund, troppi errori

Il secondo tempo del Borussia Dortmund, soprattutto i primi dieci minuti, è stato un concentrato di errori in grado di rovinare quanto di buono fatto nella prima frazione di gioco. Prima Burki, poi Brandt hanno servito Werner per la doppietta più facile nella carriera dell’attaccante. Due disattenzioni da matita rossa che testimoniano l’incapacità del Borussia di diventare grande. Favre ha trovato un nuovo equilibrio ma non è ancora riuscito a dare quel tipo di mentalità necessaria a una squadra che vuole fare il salto di qualità. Il tecnico, inoltre, deve fare i conti con l’infortunio di Sancho reduce da otto goal e cinque assiste nelle ultime sette partite. In dieci minuti il Dortmund ha rovinato quanto costruito in quarantacinque; ennesima bocciatura in un test importante.

Lipsia, l’importanza della panchina

Un punto conquistato grazie al carattere della grande squadra; il Lipsia esce dal Signal Iduna Park con la consapevolezza di poter lottare per il Meisterschale fino alla fine. Nagelsmann non sarà stato contento per l’atteggiamento difensivo in occasione del secondo e del terzo goal preso ma può essere soddisfatto per la prestazione di Schick. L’attaccante, entrato dalla panchina (sesto goal segnato da un sostituto, nessuno ha fatto meglio del Lipsia), ha dimostrato di essere in un gran momento di forma. Benfica, Paderborn, Hoffenheim, Dusseldorf, Dortmund: Schick sta trovando quella continuità che può rappresentare l’arma in più dei Roten.