L’Argentina torna in finale di Copa América al termine di un torneo estremamente convincente e trascinata da un Messi in forma strepitosa. L‘Albiceleste deve spezzare un incantesimo che dura dal 1993 e da allora la squadra non è più riuscita a vincere competizioni internazionali di livello, dovendosi solo accontentare dell’oro olimpico. Sabato notte a Rio de Janeiro ha dunque la grande occasione per tornare in vetta al Continente anche se i favori del pronostico pendono dalla parte della Seleçao. I quattordici titoli sudamericani iniziano a essere un po’ sbiaditi, andiamo dunque a vedere come sono stati gli ultimi cinque successi argentini.

ARGENTINA-CILE 1-0 1955
Negli anni ’50 si parlava ancora di Campeonato Sudamericano, un torneo dove una nazione ospitante permetteva a tutte le squadre del Sudamerica di affrontarsi in un campionato. Il Cile venne scelto nel 1955 e l’Argentina era un concentrato di grandissimi campioni, su tutti Rodolfo Micheli, centravanti dell’Independiente che divenne capocannoniere del torneo e che nell’ultima gara si confermò uomo dei momenti importanti. A Santiago l’Albiceleste dovette affrontare proprio la Roja padrona di casa con le due compagini appaiate con sette punti in vetta alla classifica e a sbloccare in maniera decisiva la partita fu proprio il cannoniere sudamericano che trovò l’unica rete nei novanta minuti che portò così il decimo titolo nella bacheca argentina.

 

 

 

ARGENTINA-BRASILE 3-0 1957
Nel 1957 era il periodo degli “Angeli dalla faccia sporca“, una serie di campioni sensazionali come Angelillo, Sívori e Maschio che facevano tutto ciò che volevano sia in campo che fuori. L‘Albiceleste era una macchina da guerra senza precedenti e le goleade furono all’ordine del giorno, totalizzando una serie impressionante di vittorie che portò la squadra a giocarsi il successo nella sfida contro il Brasile quando ancora mancava un turno alla fine del campionato. Allo stadio Nacional di Lima ancora una volta non ci fu partita e fu il futuro interista Angelillo a sbloccare il risultato nel primo tempo, prima delle reti nel finale di gara prima di Maschio e poi di Cruz per un 3-0 che non lasciò scampo ai Verdeoro.

 

 

 

 

ARGENTINA-BRASILE 1-1 1959
Il mondo si era completamente ribaltato nel 1959 in Sudamerica, con l’Argentina che non aveva più i suoi “Angeli”, tutti emigrati in Italia e tutti che presero il passaporto europeo, ma aveva dovuto reinventarsi in pochissimo tempo. Il Brasile invece si era laureato in Svezia campione del mondo solamente l’anno precedente e all’ultima giornata del campionato la sfida fu palpitante. Solo un punto divideva le due squadre in classifica, a causa dell’inatteso pari subito dalla Seleçao contro il Perù e l’Albiceleste sfruttò l’oceanica folla accorda al Monumental per confermarsi campione del Continente. A sbloccare il risultato ci pensò a fine primo tempo Pizzuti, ma la sofferenza non sarebbe di certo finita lì. Il solito e magico Pelé trovò la via del pareggio, ma la rete di O’ Rei non bastò per i Verdeoro, perché l’1-1 finale bastò all’Argentina per vincere la Copa.

 

 

 

ARGENTINA-COLOMBIA 2-1 1991
L’Argentina era riuscita a interrompere un lungo digiuno di successi a livello continentale grazie alle splendide vittorie nei Mondiali del 1978 e del 1986, ma nel 1991 la voglia di spazzare via l’enorme delusione dettata dalla sconfitta nella finale contro la Germania Ovest fu tale che la Copa América divenne un obbiettivo fondamentale. L’avversario più accreditato anche quell’anno era il Brasile e la formula del torneo prevedeva un girone finale dove si sarebbero affrontate le migliori quattro dei due gironi precendenti. Il successo degli argentini sui rivali storici alla prima giornata per 3-2 fu decisiva per prendere subito un bel vantaggio, ma il pareggio inatteso contro il Cile rimandava tutto all’ultima gara contro la Colombia. Uno splendido colpo di testa di Simeone e una sassata del Re Leone Gabriel Batistuta permisero all‘Albiceleste di portarsi sul 2-0 già nel primo tempo e nonostante la rete nella ripresa di De Ávila, la nazionale non subì più e torneo in vetta al Continente dopo trentadue anni.

 

 

ARGENTINA-MESSICO 2-1 1993
Dopo il trionfo di due anni prima l’Argentina voleva ancora una volta confermarsi la miglior squadra del Continente e il cammino proseguì con una lunga serie di pareggi fino alla finale contro il Messico. I nordamericani erano avversario duro da affrontare e infatti nel primo tempo il risultato non si sbloccò. A far esplodere di gioia i tifosi arrivati in Ecuador ci pensò Gabriel Batistuta che di potenza vinse il contrasto con Ramírez e scagliò un terrificante destro sul primo palo che batté Campos per l’1-0. Il Tri non voleva arrendersi e Alves si procurò un calcio di rigore dopo essere stato atterrato da Goycochea e dal dischetto Galindo fu impeccabile. Serviva ancora una magia e una prodezza individuale per risolvere la finale del Monumental e da una rimessa laterale di Simeone fu ancora Batistuta a liberarsi di Suárez e piazzare di sinistro sul secondo palo per il definitivo 2-1 che regalava all’Albiceleste il quattordicesimo titolo continentale della propria storia e nessuno poteva immaginare che quello sarebbe stato l’ultimo trionfo internazionale.