La nuova Primera Division argentina comincia con un piacevole flashback: Walter Erviti a quasi 36 regala una delizia tecnica degna del suo nome e della sua carriera, un gran gol che apre al meglio la nuova stagione del Banfield.

Erviti è un calciatore che scalda i cuori della gente, stupisce per la sua innata tecnica e per la passione che lo lega a questo gioco: il soprannome “Mago”, molto usuale in Sudamerica gli casca a pennello perché lui con il pallone fa letteralmente quello che vuole. Dopo averlo apprezzato in carriera con le maglie di San Lorenzo e Boca Juniors su tutte ma anche in Messico con Atlante e Monterrey, è tornato a vestire per la seconda volta la maglia del Taladro nella seconda stagione con risultati davvero stupefacenti.

Nell’ultimo campionato il Banfield è stata una delle grandi sorpese, soprattutto durante la gestione Almeyda: grande organizzazione di squadra, gioco in verticale e tanta tecnica, l’ambiente ideale per far chiudere la carriera ad un giocatore di palleggio come Erviti.

La maglia numero 10 sulle spalle non pesa addosso ad un calciatore ancora in grado di guardare il campo con una visione unica abbinata anche ad una intelligenza tattica che gli ha permesso di trovare spazio anche in un Boca Juniors totalmente dipendente da Riquelme.

Questo potrebbe essere l’ultimo anno della carriera del Mago Erviti che però si presenta ai nastri di questo campionato con un gol splendido e con ancora tanta voglia di far bene con il suo Banfield.

Meno corsa ed una posizione più arretrata per sfruttare al meglio le sue qualità: Erviti viene impiegato come interno di centrocapo nel nuovo 4-4-2 del Taladro che gli permette di spendere meno energie ma di avere maggiore libertà per giocare il pallone in verticale soprattutto per un altro veterano del calcio come il Tanque Silva.

La stagione è cominciata nel migliore dei modi e adesso Walter Erviti vuole dimostrare a tutti di essere ancora “el Mago”.