Fabregas trascina il Chelsea in League Cup

Il Chelsea si aggiudica il primo big match di questa League Cup: nella folle partita contro il Leicester serve soltanto una doppietta lampo di Cesc Fabregas nel primo tempo supplementare per evitare un’altra sconfitta ai Blues. Eliminata invece la squadra di Ranieri, trascinata soltanto dai due gol di Okazaki e dalle giocate di uno straordinario Musa che non bastano però ad annientare un avversario qualitativamente superiore e con un uomo in più a causa dell’espulsione per doppio giallo di Wasilewski all’89’.

Fabregas, il salvatore del Chelsea

Al centro di accese vicende di mercato estive, è stato proprio Fabregas a completare la rimonta ed evitare al Chelsea una cocente sconfitta anche in Coppa di Lega. Due reti in due minuti dopo una partita intensa combattuta fin dal primo minuto: Fabregas è in forma e si vede, anche in un Chelsea in balia del Leicester per tutto il primo tempo e salvato soltanto dalle due reti dei suoi difensori Cahill e Azpilicueta. Ma Conte sembra non essersene accorto: nelle tre apparizioni in campionato lo spagnolo è stato utilizzato soltanto per un totale di 32′, riuscendo comunque a mettere a segno una rete contro il Watford. Fabregas ha saputo sfruttare al meglio la chance importante di questa sera per ribadire che i tempi bui sono ormai alle spalle ed è pronto a riprendere in mano il centrocampo del suo Chelsea senza temere affatto la concorrenza dei suoi compagni di reparto.

Musa, il futuro del Leicester

La buona notizia per il Leicester, eliminato dalla coppa dopo aver avuto in mano la vittoria per tutta la prima frazione di gioco, porta il nome di Ahmed Musa: l’attaccante nigeriano arrivato questa estate dal CSKA Mosca è stato una vera mina vagante per la difesa del Chelsea che, nonostante possa vantare giocatori di grande esperienza, ha fatto davvero fatica a contenere le sue giocate e a negagli il gol che avrebbe potuto coronare al meglio le sua prestazione. Nulla di nuovo per un ragazzo che in Russia ha messo a segno 42 reti in 125 presenze e che adesso, sotto la guida di Ranieri, potrebbe definitivamente consacrarsi e trovare molti più spazi anche in campionato.

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