Finale col botto per il calciomercato in Liga. Anzi, per il Rayo Vallecano si è andati oltre la mezzanotte: il club di Madrid ha infatti ufficializzato in giornata l’arrivo di Radamel Falcao da svincolato.

Il ritorno in Spagna

El Tigre è tornato in Spagna, dopo l’indimenticabile esperienza all’Atlético Madrid. In due anni ai colchoneros il colombiano ha realizzato 70 gol, inaugurando il decennio d’oro dell’era Simeone con un’Europa League, una Supercoppa europea ed una Copa del Rey. Insomma, a Madrid ha lasciato decisamente un bel ricordo, pronto a riaccendersi 10 anni dopo. Col Rayo non ci saranno i palcoscenici europei ad ammirarne ferocia e cinismo sotto rete, certo, ma ad aspettarlo c’è un’ultima, grande sfida: prendersi sulle spalle l’intero quartiere di Vallecas.

Perché Falcao è il nome giusto per il Rayo

Una responsabilità diversa, per chi è stato abituato a vincere per tutta la carriera: dal titolo argentino col River Plate nel 2008 alla Ligue 1 col Monaco, passando per le due Europa League con Atlético e Porto e l’incetta di trofei fatta, appunto, in Portogallo. Ma è proprio la figura del campione sul viale del tramonto che può riaccendere gli animi di una piazza tanto particolare quanto calorosa. Una seconda giovinezza, forse terza, per la tigre: un gigante tra i Matagigantes. Se a Vallecas la volontà è quella di restare in Liga ed evitare di dover riprendere l’ascensore come fatto negli ultimi anni, ci sarà bisogno anche del contributo di Falcao. Che sia un po’ stagionato? Senza dubbio, ma la mentalità e l’esperienza del Tigre, capace ancora di essere trascinatore e leader, non potrà che combaciare perfettamente con una piazza che aspetta solo la scintilla.

Non è cambiato nulla dopo 10 anni. In Spagna c’è una squadra, affamata, che aspetta Falcao. Il quartiere più focoso di Madrid ha bisogno di un tassello che dia stabilità a quella promozione in Liga raggiunta diversa volte e poi persa con troppa facilità. Il Rayo ha bisogno dei gol del Tigre.