Felice Mazzu è stato esonerato come allenatore del Genk. Gli è fatale la sfida contro il Gent alla Luminus Arena, dove la squadra di casa non è riuscita ad evitare una sconfitta per 2 a 0. Una scelta nell’aria, con due motivazioni principali che hanno estromesso l’italo-belga dalla panchina. La prima è l’andamento in campionato, dove la squadra detentrice del titolo, si trova attualmente all’ottavo posto. In Europa la situazione non migliora, dove la classifica non ha sorriso a Mazzu a causa delle tre sconfitte in quattro partite. L’unica nota positiva rimane il pareggio casalingo con il Napoli.

 

Tutto viene reso ufficiale dal comunicato del Genk:

Felice Mazzu non è più un allenatore di KRC Genk. Il club ha inoltre interrotto la collaborazione con gli assistenti Tom Van Imschoot, Denis Dessaer e Sandro Salamone. La tendenza delle ultime settimane è stata sempre più negativa e la direzione del club non ritiene più che l’attuale staff tecnico possa ancora cambiare le cose. Il club si rende conto che la squadra si sta ricostruendo dopo il titolo del campionato, ma la differenza tra la qualità intrinseca del gruppo di giocatori e la prestazione è troppo grande. KRC Genk rispetta il lavoro di Felice Mazzu, che ha dimostrato di essere un gentiluomo e una personalità calorosa in ogni momento. Il club ringrazia lui e i suoi assistenti per la loro dedizione e augura loro ogni successo in futuro. In attesa della nomina di un nuovo allenatore, Domenico Olivieri guiderà le sessioni di allenamento, assistito dal promettente allenatore Kevin Van Dessel“.

Mazzu paga una classifica impietosa, bistrattata anche dal comportamento della squadra nelle partite fuori casa. In sette partite la squadra ha raccolto solo una vittoria, rispetto a due pareggi e quattro sconfitte. 12 goal subite, di cui cinque negli ultimi trenta minuti di partita, potrebbe essere il motivo per cui la dirigenza ha scelto di cambiare rotta. Tutto questo prima della sosta delle nazionali. Uno dei candidati ad essere il successore di Mazzu, è l’ex allenatore dell’Anderlecht Hein Vanhaezebrouck. Un tecnico in grado di rispettare l’idea calcistica del Genk, basato sullo sviluppo dei giovani acquisti e sull’utilizzo maggiore dei componenti della primavera.