Ci eravamo lasciati ieri sera con le immagini della prima “Notte Magica” degli Azzurri, completi dominatori della gara contro la Turchia. Un giorno dopo sono scese in campo anche le rivali dell’Italia, Galles e Svizzera, che però non hanno lasciato alcuna impressione positiva nell’ottica di poter ostacolare la Nazionale nella corsa qualificazione.

Vero, meglio non farsi prendere da facili entusiasmi, ma quanto visto a Baku non sembra poter avere grossi margini di crescita. La Svizzera ha fatto la partita, si è dimostrata complessivamente una squadra superiore al Galles e ha il rimpianto di non aver portato a casa un risultato che avrebbe meritato: ma lo spessore di questa squadra lo si è pesato nel momento della gestione del vantaggio, in cui il livello è parso più vicino a quello del Galles che a quello dell’Italia. La bella impressione l’ha lasciata sicuramente Embolo, che gol a parte è stato il giocatore più incisivo della squadra, capace di mettersi al servizio dei compagni per fornire anche palle gol ai suoi compagni di reparto Shaqiri e Seferovic, apparsi un po’ più ingolfati. La strategia di dominio della partita non era da buttare, con il centrocampo a rombo che crea pericolosità con delle linee più verticali a discapito dell’ampiezza, ma il livello del gioco è stato fin troppo basso. Trotterellante e poco incisiva, la Svizzera ha fatto il minimo sindacale, ma non sembra avere neanche pescando jolly dalla panchina importanti come Gavranovic, le carte in regola per essere considerata una big a tutti gli effetti.

Il Galles invece ha fatto quello che doveva fare, ma al momento di scoprire le carte si sono visti tutti i limiti di questo passaggio di generazione. Le nuove leve danno anche buone sensazioni, vedi l’ottima partita di James, ma non hanno ancora esperienza e status per poter determinare in partite del genere. E se a una squadra del genere togli le prestazioni dei due colossi, a quel punto rimane veramente poco: Bale e Ramsey sono apparsi fuori giri, non capaci di saper dare l’apporto che li ha resi leggende del proprio Paese. Bale si è sacrificato molto, ma non ha trovato una conclusione in porta; Ramsey invece è stato invisibile nel primo tempo e poco partecipe nella ripresa. Bene il carattere nella reazione, per una rimonta che a un certo punto poteva persino essere completata, ma rimane poco altro. Si tratta di una nazionale molto forte, coesa e tutto sommato messa anche bene in campo considerando i tanti emergenti presenti in rosa, ma pensare anche a un ruolo di sorpresa del torneo in queste condizioni è davvero complicato.