Doveva essere l’uomo della provvidenza ma ancora non è arrivato alcun risultato: Gary Neville non riesce a trovare la quadra per il suo Valencia e la decima partita consecutiva senza vittorie dei Che è l’emblema di questa difficoltà.

Superato il periodo di adattamento al nuovo calcio Gary Neville ha l’obbilgo di cominciare ad ottenere i risultati ma sul campo si è vista ancora una volta una squadra confusa e confusionaria, un’idea di calcio ben distante dalla concretezza e tanti punti interrogativi che sembrano impossibili da risolvere.

Perché il Valencia di Gary Neville non ingrana?

In questa prima fase dell’era Gary Neville il Valencia ha adoperato più sistemi di gioco e non perché la squadra abbia proprietà camaleontiche di adattamento a più situazioni ma perché ancora il tecnico ex Manchester non ha trovato lo schea con cui far rendere meglio i suoi Che. Inizialmente la difesa a 5 portava troppi pochi tiri in porta e ad un gioco troppo improntato a non subire mentre i progressiv sviluppi con la difesa a 4 e le due punte hanno regalato solamente una squadra disunita e troppo fragile.

La partita di ieri contro il Depor, salvata al 90′ da un acuto di Negredo e da una dormita difensiva di Sidnei, è l’ennesimo segnale che dà una squadra in difficoltà: sul campo il dominio galiziano è stato palese e solamente le tante occasioni sprecate dalla squadra di Victor Sanchez hanno permesso ai Che di tornare in partita.

Il ruolo di Parejo

L’errore principale di Gary Neville sta nella gestione della stella della squadra: Dani Parejo. Il numero 10 del Valencia è un giocatore di innata tecnica ed eleganza, un vero artista del gioco che però è la vittima sacrificale del caos mentale del suo tecnico. Ieri ha cominciato com seconda punta e ha termiato giocando davanti alla difesa: troppo differenti e poco coerenti le indicazioni che gli arrivano dalla panchina e quando lui non è in partita la squadra fatica a trovare riferimenti. Le sue doti tecniche accompagnate da una lentezza mai nascosta gli cuciono addosso il ruolo del centrocampista metronomo, posizione da sempre a lui congeniale dove può far valere la pulizia dei suoi passaggi e la sua grande visione di gioco. Gary Neville per trovare uno spiraglio deve partire proprio dal capitano.

La nota positiva

In una serata storta come quella di ieri Gary Neville ha trovato una grande certezza he isponde al nome di Bakkali, bravissimo a mettere in difficoltà Juanfran nella fascia di sua competenza e vera e propria furia palla al piede. Il talento belga può essere un giocatore fondamentale per ritrovare la bussola: bravo nel saltare l’uomo e nel creare superiorità numerica; tutto quello che serve per provare a rendere più credibile la rinascita del Valencia.

“Ancora non siamo pronti per vincere ma lo saremo presto”

Gary Neville adesso è ad un bivio e sa di non poter più sbagliare: la settimana prossima diventa decisiva per il futuro suo e della sua squadra che ormai è lontana 7 punti dalla zona Europa League e altrettanto distante da quella retrocessione. Urge un immediato riscatto per non dare a questo campionato i chiari tratti del fallimento e cominciare a vincere è sicuramente la miglior medicina per porre fine a questo Valencia brutto e anonimo.