Non sono stati anni facili questi per il Barcellona, che molto spesso ha nascosto dietro al talento di Messi gravi errori societari che hanno portato al progressivo allontanamento dalla leadership europea. Ciò che però ha continuato a funzionare è stato il settore giovanile, che continua a rifornire la squadra anche con i calciatori nati nel nuovo millennio: e così dopo che la classe 2002 ha portato Ansu Fati, la 2003 ha portato Ilaix Moriba (ultimamente lanciato da Koeman) e la 2004 punta forte sul talento di Gavi.

Pablo Páez Gaviria è infatti la nuovissima speranza che si affaccia al calcio professionistico, pur dovendo compiere ancora 17 anni. García Pimienta nelle ultime settimane lo ha portato nella seconda squadra del Barça per fare prima il suo debutto in un campionato maggiore e poi per lanciarlo da titolare. Le qualità che si sono intraviste tengono fede alle grandissime premesse che si sono fatte nel corso degli anni su di lui, andaluso strappato rapidamente alla sua terra per andare a crescere in uno dei settori giovanili migliori al mondo.

Barça B

Photo by Felipe Mondino Imago via Onefootball

Ha giocato al Betis fino all’età di dieci anni per poi entrare nella Masia e inseguire il sogno di debuttare in blaugrana. Le prime impressioni in un campionato comunque di adulti come la Segunda B, è stato ottimo, per quanto la partita in cui ha avuto maggiore minutaggio è stata contro un’altra squadra B, quella dell’Espanyol. Complessivamente comunque si è ritrovato a giocare contro gente almeno tre anni più grande e le sue doti sono emerse con grandissima facilità: Gavi è un centrocampista che porta nelle sue giocate tutto il meglio della scuola Barcellona, dal controllo di palla alla grande lucidità nel liberarsi del possesso al momento giusto.

Fa il centrocampista e sembra improntato per una carriera da mezz’ala di enorme qualità: la caratteristica che balza immediatamente all’occhio dopo averlo visto toccare così bene il pallone, è la rapidità nel cambio di direzione che gli consente in fasi stazionarie di partita di dare accelerate con una rapida piroetta su se stesso in stile David Pizarro, oppure quando è in un possesso più ritmato di andare direttamente all’uno contro uno, soprattutto se si trova in una posizione un po’ defilata.

Il talento è immenso, tanto che ha dato via al gol partita segnato poi da Gerard Fernández, ma da capire sono anche i limiti che può avere questo ragazzo dal grandissimo talento. Perché il balzo per poi diventare un giocatore da prima squadra del Barcellona è enorme, per quanto sembra evidente che possa completare la stagione anche da titolare nel Barça B. Al momento lo spettro maggiore sembra quello di vedere una fotocopia di Riqui Puig, ossia un ragazzo dotato di un talento sconfinato, ma con carenze fisiche che lo possono limitare fortemente: rispetto al classe ’99 tuttora in prima squadra, Gavi però può ancora crescere fisicamente data l’età e dovrà formarsi in mezzo a campi in cui metterà alla prova la sua tenuta fisica.

Vedendo l’andazzo delle ultime due stagioni è presumibile che venga tentato in prima squadra il prossimo anno, dato che i citati colleghi Fati e Moriba hanno entrambi fatto il debutto a 17 anni. Nel frattempo sarà chiamato a confermarsi in questa nuova realtà dove ha esordito molto bene, con la speranza di poter diventare a tutti gli effetti quel meraviglioso centrocampista in puro stile Barcellona che sembra poter forgiare il suo talento.