Una sola rappresentante in Champions, due in Europa League: le coppe europee fin qui non sono andate troppo bene per il calcio spagnolo, ma ad affiancare la cavalcata Champions del Real saranno Granada e Villarreal, che nel circuito minore provano a scrivere la propria storia.

Il bilancio come detto è particolarmente negativo, soprattutto per le eliminazioni precoci di Atlético e Barcellona, oltre a quella della Real Sociedad, sfortunata però nel sorteggio. Tendenzialmente il campionato spagnolo sembra aver avuto una stagione più complicata e la nota più amara è proprio la recente eliminazione della propria capolista in favore di una squadra che in Inghilterra è sì in ripresa, ma lontana dal vertice. Vero è che i ragazzi di Simeone sono arrivati al momento clou nel proprio peggior momento, ma il nulla cosmico visto in 180′ minuti contro il Chelsea suona più preoccupante del blackout di un Barcellona che quantomeno nel ritorno di Parigi ha dato cenni di vita.

Granada e Villarreal invece provano a portare avanti il nome della Liga in Europa League, torneo attualmente detenuto da un’altra spagnola, il Siviglia, che però quest’anno non ha potuto difendere il titolo visto che era impegnato in Champions League. Di fatto sono due grandi orgogli per la Spagna, ma per motivazioni differenti: rivelazione una, grande conferma l’altra.

Che il Granada alla sua prima partecipazione storica in una coppa europea andasse così avanti non era preventivato, e per quanto fosse stato morbido il sorteggio contro il Molde, c’è da sottolineare che il turno precedente contro il Napoli è stato un grandissimo traguardo sportivo. Ora il cammino sembra destinato a interrompersi per via dell’accoppiamento con il Manchester United, ma non tutto è da dare per scontato: nella citata partita col Napoli sembravano non esserci speranze eppure il verdetto è stato sorprendente, e soprattutto il Granada non ha davvero più nulla da perdere. Un cammino che può ricordare quello del Getafe del 2008, sconfitto solo dal Bayern di Luca Toni, o quello del Celta Vigo, battuto proprio dal Manchester United. In entrambi i casi il finale fu quello pronosticato, ma vada come vada il Granada avrà onorato il torneo e anche il nome della Liga.

Il Villarreal ha invece un compito più difficile anche perché porta sulle spalle un fardello più pesante. Si tratta della squadra della Liga chiamata ad arrivare il più avanti possibile, teoricamente adesso anche con i favori del pronostico per la sfida con la Dinamo Zagabria. Fin qui la squadra di Emery, veterano della competizione, ha vinto 9 partite su 10 dimostrandosi una squadra credibilissima per un cammino duraturo, anche se le avversarie  non sono mai state proibitive. Con un campionato che si sta complicando dopo un avvio molto convincente, il Villarreal punta forte a questa Europa League, che sarebbe il primo vero titolo del club se non si contano i due Intertoto di inizio millennio. In caso di passaggio in semifinale l’avversario sarà molto probabilmente l’Arsenal, l’avversario che nel 2006, proprio nello stesso turno, interruppe la clamorosa cavalcata di Champions firmata Manuel Pellegrini. Convivere con certe pressioni sarà fondamentale per dare credito alla stagione internazionale della Liga, adesso appoggiata sulle spalle delle ultime tre squadre rimaste.