Miroslav König, Ján Mucha, Matúš Kozáčik, Martin Dúbravka. Questi, probabilmente, sono i migliori portieri che hanno difeso la porta della nazionale slovacca negli ultimi 25 anni. In queste ultime due stagioni, però, è emerso un talento che ha già conquistato i cuori di tutti i tifosi dello Slovan Bratislava: sto parlando di Dominik Greif, nato e cresciuto proprio nella capitale slovacca.

Greif, dal Vrakuna Bratislava fino all’eredità di Mucha

Classe 1997, Greif ha cominciato a giocare a calcio nel Vrakuna Bratislava, prima di trasferirsi a 12 allo Slovan, dove si è imposto come uno dei talenti migliori del Paese. Dopo una prima stagione a ottimi livelli con lo Slovan Bratislava B, il giovanissimo portiere è entrato nell’orbita della prima squadra, con cui ha esordito in Slovnaft Cup il 20 ottobre il 2015, nella vittoria per 3-2 contro il Nitra. Nel corso della stagione 2016-2017 ha preso il posto di Ján Mucha, per confermare definitivamente il suo posto da titolare l’anno dopo, in cui ha anche esordito nei preliminari di Europa League, dove si è messo in mostra per la sicurezza che ha dimostrato di saper garantire fra i pali nonostante la giovane età.

Greif

Un futuro luminosissimo

Con l’arrivo sulla panchina di Ján Kozák junior lo Slovan è ritornato a vincere in campionato dopo 5 anni di buio, e uno dei protagonisti di questa rinascita è stato proprio Dominik Greif, diventato ad appena 21 anni una vera e propria colonna della squadra slovacca  (e della nazionale maggiore, con cui ha esordito il 7 giugno del 2019 contro la Giordania). Grazie alle sue eccellenti prestazioni, infatti, nelle ultime due stagioni è stato eletto miglior portiere del campionato e quest’anno è addirittura stato nominato miglior giocatore del torneo, battendo il suo compagno di squadra Moha Rharsalla, ex promessa del calcio marocchino. Durante l’ultima sessione di calciomercato si era parlato di un suo possibile trasferimento in Scozia, al Celtic, ma alla fine lo Slovan non si era voluto privare anche di lui dopo aver ceduto Šporar, la stella offensiva della squadra, allo Sporting Lisbona.

Qualità e personalità da vendere

Il calcio che conta, tuttavia, è pronto a contendersi Greif: le qualità per diventare un grande portiere, infatti, ci sono tutte. Agilità, riflessi pronti, buona tecnica di base e tanta, tantissima personalità nel guidare la difesa e la squadra. In un’intervista rilasciata al quotidiano slovacco SME, infatti, ha dichiarato:

“Ogni volta, prima di scendere in campo, non vedo l’ora che i tifosi avversari mi fischino. Non so perché, ma non sono un tipo a cui tremano le gambe in campo. Dopotutto, i fischi appartengono al calcio.”

E, con una tifoseria come quella dei Belasí, è molto probabile che Dominik Greif si sia dovuto abituare prestissimo a fischi assordanti e urla