La grande impresa del Celta Vigo di ieri sera al Vicente Calderon contro l’Atletico Madrid è stata coronata dalla doppietta di John Guidetti, autentico trascinatore in una serata che sancisce la fine del periodo buio dei Celestes.

Due gol che significano tanto sia per il giocatore che per la squadra: il Celta Vigo con questo 3-2 elimina nel doppio confronti un Atletico che in campionato era stato decisamente dominatore in terra galiziana sfruttando al meglio il prezioso 0-0 dell’andata; Guidetti invece con le sue due marcature aggancia Munir in testa alla classifica Pichichi della Copa del Rey e finalmente riesce a ritagliarsi un ruolo di spicco nella sua nuova squadra dove spesso era stato oscurato.

Il Celta Vigo doveva dimostrare di non essere stato ridimensionato dal mercato e un piccolo calo in campionato sembrava poter essere l’indizio di una inesorabile discesa: Berizzo però ha assorbito al meglio la parte nera dela stagione ed è tornato a proporre un gran calcio aggrappandosi alle solite certezze e ad un Guidetti ritrovato.

Troppo spesso venivano celebrate le prodezze di Nolito e Orellana, esteticamente più belli da vedere in campo e più incisivi nella parte iniziale del campionato, e di Pablo Hernandez, grande protagonista anche ieri e padrone assoluto del centrocampo dopo l’addio di Augusto Fernandez.

Guidetti trova la sua consacrazione nel Celta in questa Copa del Rey e i suoi gol possono essere fondamentali per provare a portare al Balaidos un trofeo che sarebbe importantissimo: assieme a Iago Aspas in un attacco a due lo svedese ha dimostrato di potersi esprimeer al meglio e la sua fisicità ha aiutato anche gli inserimenti dei giocatori più dinamici del Celta.

Un nuovo Guidetti per il vecchio Celta, sempre abile nel battere le grandi squadre attraverso il gioco e con il sogno Copa del Rey nella testa.