Tuttosport gli ha (meritatamente) assegnato il premio di miglior Under 21 d’Europa. E lui, invece di sedersi sugli allori come un qualsiasi teenager supertalentuoso, ha voluto convincere anche i più scettici con una prestazione stratosferica. L’Hertha di Labbadia, infatti, è rimasto senza parole di fronte all’incredibile dimostrazione di forza di Erling Haaland, che con quattro gol ha ribaltato e chiuso una partita importantissima in chiave Meisterschale.

Come spesso è accaduto dal suo arrivo al Borussia Dortmund, infatti, l’ex attaccante del Molde ha risolto da solo i problemi di una squadra che senza il suo aiuto avrebbe fatto una fatica tremenda a battere un Hertha Berlino solido (almeno nel primo tempo) e dotato di giocatori talentuosi, soprattutto in attacco, dove è brillata ancora una volta la stella di Cunha, destinato a fare il grande salto proprio in questa stagione. Fra i due tempi, c’era chi pensava che Favre avrebbe buttato il giovanissimo Moukoko nella mischia. Al rientro dei gialloneri in campo, tuttavia, Haaland era pronto a prendersi ancora una volta il merito di una vittoria dal peso specifico enorme.

Il Bayern Monaco e il Lipsia, infatti, hanno contestualmente pareggiato contro Werder Brema e Bayer Leverkusen, permettendo al Borussia Dortmund rispettivamente di allungare sui Roten Bullen e di accorciare sui bavaresi. L’unica squadra che ha tenuto il ritmo è il sorprendente Bayer Leverkusen di Bosz, che pur essendo privo di Havertz ha dimostrato di saper giocare un ottimo calcio. I 4 gol realizzati dal norvegese, quindi, non sono stati soltanto l’ennesima dimostrazione di forza di un giocatore destinato a fare la storia del calcio mondiale, ma sono soprattutto serviti alla squadra di Favre per “vendicare” la sconfitta subita contro il Bayern Monaco.

Questa giornata, inoltre, verrà ricordata per molto tempo, dato che all’85esimo il fenomeno norvegese è stato sostituito da un baby fenomeno, ancor più giovane di Haaland: stiamo ovviamente parlando di Youssoufa Moukoko, che esordendo in Bundesliga a 16 anni e 1 giorno ha battuto il precedente record di un altro giallonero, Nuri Şahin.

Togliere il posto da titolare a questo Haaland, però sarà estremamente dura.