Le vittorie su Irlanda del Nord e Bulgaria hanno confermato che l’Italia con Roberto Mancini sa comportarsi da grande squadra non perdendo la concentrazione nemmeno con avversari sulla carta più abbordabili. Sei punti, quattro gol fatti e nessuno subito è senza dubbio un valido e grande inizio di turno di qualificazione e ora sulla carta c’è la sfida più semplice delle tre che attendevano gli Azzurri. La Lituania non è sicuramente squadra di primo livello, ma a Vilnius proverà a sferrare la zampata inattesa e questa nazionale in passato ha avuto diversi giocatori che hanno giocato in Italia, ma solo in tre hanno debuttato in Serie A.

TOMAS DANILEVIČIUS
La Lituania è sicuramente più famosa nel basket che nel calcio, ma Tomas Danilevičius è stato in grado di ritagliarsi un posto per un decennio come attaccante di provincia in Italia. Certo le premesse sarebbero state anche migliori perché dopo gli inizi in patria con l’Atlantas e qualche stagione al Brugge, alla Dinamo Mosca e al Losanna arrivò la chiamata inaspettata. L’Arsenal decise di puntare su questo giovane attaccante e gli fece firmare un contratto anche se con Wenger le cose non andarono benissimo. Solo due partite e tanta voglia di mettersi in mostra non ripagata fecero sì che dovette andare al Beveren in Belgio dove segnò ben dodici gol e questo andamento gli permise di essere ingaggiato dal Livorno. In Toscana ci arrivò nel 2002 passandoci svariati anni e ottenendo nel 2004, come riserva del magico due Protti-Lucarelli, la tanto attesa promozione in Serie A. Nella massima serie trovò con il Lecce il suo primo gol, ma l’anno seguente venne mandato in prestiti ad Avellino dove visse la sua migliore annata segnando diciassette reti in B. Livorno continuò a essere sempre il suo punto di partenza, ma visse vari altri prestiti tra Bologna e Grosseto. In A ci giocò solo con gli amaranto segnando dieci reti totali, con le cinque della stagione 2009-10 come massimo record, prima di passare nel 2011 alla Juve Stabia e concludere la carriera con Latina e Parma.

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EDGARAS DUBCIKAS
Attaccante dalle buone qualità che ha dimostrato di saper svariare in tutto il reparto offensivo ma che ancora deve prendere confidenza con la porta. Edgaras Dubcikas è arrivato in Italia a diciannove anni, quando il Crotone lo aveva prelevato portandolo nelle sue giovanili dallo Švyturys Marijampolė senza però mai debuttare in prima squadra e nel 2017 passa a Lecce. Realizza una rete contribuendo alla promozione dalla C alla B, ma a questo punto con i giallorossi lo spazio diventa sempre di meno. Poche partite in cadetteria e un prestito alla Sicula Leonzio prima di tornare in Puglia per giocarsi la Serie A. Liverani però non lo vedeva proprio nel suo gioco e per lui ci fu solo la gioia del debutto in massima divisione, subentrando a Rispoli a due minuti dalla fine di una gara interna con il Cagliari. A gennaio passò al Gubbio e oggi è a Livorno dove con tre reti ha già migliorato il suo record di sempre nel Belpaese.

 

 

MARIUS STANKEVIČIUS
Gino Corioni ha sempre avuto una passione nello scovare talenti dall’est Europa, tanti sono andati a buon fine mentre altri si sono rivelati dei flop clamorosi. Quando l’Italia incontrò la Lituania nel girone di qualificazione per il Mondiale 2002 nella gara di Kaunas non andò oltre lo 0-0 e a colpire l’allora presidente del Brescia fu questo altissimo difensore biondo di nome Marius Stankevičius. Poche apparizioni con Mazzone e poi metà anno in prestito a Cosenza, prima di tornare l’anno seguente e diventare una colonna delle Rondinelle grazie a Gianni De Biasi. Venne ceduto alla Sampdoria dove fu tra i protagonisti della qualificazione blucerchiata in Champions e anche in Spagna si accorsero di lui. Ma dopo un primo anno negativo al Siviglia fu il Valencia a dargli una seconda opportunità dove riuscirà anche a segnare i suoi due unici gol iberici. Il richiamo dell’Italia era troppo forte e dopo solo un anno coi pipistrelli volò a Roma sponda Lazio. Da qui in avanti inizierà la sua parabola discendente che lo porterà a giocare in varie nazioni, prima di tornare in Serie C con il Siena e ora con il Crema in D dove ha iniziato anche la sua carriera da allenatore.

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