L’Italia campione d’Europa in carica non vuole fermarsi e dopo il successo agli Europei vuole replicare portando a casa una Nations League che disputa tra le mura amiche. La Spagna è stata probabilmente la squadra che più di tutte ha messo in difficoltà i ragazzi di Mancini nel torneo continentale e questa sera a San Siro vorrà completare l’opera fallita a Wembley. Azzurri e Furie Rosse si sono affrontate in tutte le fasi finali delle grandi competizioni e già alla seconda edizione avranno il primo precedente anche nella neonata Nations, ma vediamo insieme come sono andati i precedenti incontri.

 

ITALIA-SPAGNA 1-1 D.T.S. QUARTI DI FINALE MONDIALE 1934
Il primissimo confronto in un grande torneo tra Italia e Spagna venne disputato a Firenze nel 1934 in occasione del Mondiale italiano. Le due nazionali erano considerate tra le più forti, assieme al Wunderteam austriaco, dell’intero torneo e la sfida nella sfida era tra i due fenomenali portieri Giampiero Combi e Ricardo Zamora. Gli iberici partirono meglio e alla mezz’ora si portarono in vantaggio con la bella girata dal limite dell’area di Luis Regueiro, ma in quegli anni gli Azzurri avevano un vero asso nella manica. Giovanni Ferrari è stato uno dei migliori interni degli anni ’30 e a fine primo tempo riuscì a trovare il varco giusto per trafiggere il leggendario estremo difensore del Real Madrid. La partita fu una vera e propria battaglia con il risultato che però non si modificò più e non essendoci la regola dei calci di rigore si andò alla ripetizione.

 

 

ITALIA-SPAGNA 1-0 RIPETIZIONE QUARTI DI FINALE MONDIALE 1934
Si scese così in campo per la ripetizione solamente il giorno seguente e Vittorio Pozzo decise di effettuare qualche cambio di formazione per contrastare la Roja. Fuori Pizziolo, Castellazzi e Schiavio e dentro Bertolini, Demaría e Borel, mentre la Spagna dovette incredibilmente fare a meno del proprio Capitano e simbolo Zamora. Vennero fatte moltissime accuse per l’accaduto, parlando anche di possibili tentativi di corruzione da parte del regime fascista, ma il campo parlò solamente grazie a un altro simbolo e campione dell’epoca: Giuseppe Meazza. Il campione nerazzurro segnò dopo soli dodici minuti battendo Nogués e da quel momento iniziò un’apnea lunga e interminabile, fino a quando l’arbitro René Mercet fischiò la conclusione di una partita soffertissima, ma alla fine vinta dai ragazzi di Pozzo.

 

 

ITALIA-SPAGNA 0-0 GIRONI EUROPEO 1980
Gli Europei erano stati per la prima volta allargati a otto squadre e i gironi facevano la loro comparsa sulla scena del torneo continentale. Fu l’Italia a essere scelta come sede del torneo e la gara d’esordio a San Siro fu contro la Spagna. Gli Azzurri guidati da Enzo Bearzot erano tra i grandi favoriti alla vigilia e non volevano deludere il proprio pubblico, così nel primo tempo la squadra si riversò in attacco creando molte palle gol con Bettega e Graziani che non riuscirono a inquadrare la porta. I quarantacinque minuti iniziali erano stati di marca italiana, ma nella ripresa gli spagnoli vennero fuori portandosi più volte vicino alla porta di Zoff e facendo tremare la traversa con una grande punizione di Juanito. Lo 0-0 non si sbloccò e alla fine entrambe dovettero masticare amaro, con le Furie Rosse ultime e la Nazionale seconda a contendersi il terzo posto.

 

 

ITALIA-SPAGNA 1-0 GIRONI EUROPEO 1988
A otto di distanza dal primo incontro all’Europeo Italia e Spagna vennero nuovamente inserite all’interno dello stesso girone per una sfida che sapeva di spareggio. La Germania Ovest padrona di casa era la favorita del raggruppamento e solo una tra Azzurri e Roja avrebbe strappato il pass per le semifinali. Al Waldstadion di Francoforte la sfida fu piacevole e molto equilibrata e venne decisa solo nell’ultimo quarto d’ora da Gianluca Vialli. Il centravanti della Sampdoria sfruttò un perfetto velo di Altobelli per superare di forza Tomás e incrociare perfettamente il sinistro che rese vano il tuffo di Zubizarreta. Fu l’unico gol dell’incontro, ma fu sufficiente per ottenere due punti fondamentali per il passaggio del turno.

 

 

 

 

ITALIA-SPAGNA 2-1 QUARTI DI FINALE MONDIALE 1994
Dopo il quarto di finale del 1934 Italia e Spagna si rincontrarono a sessant’anni di distanza e le “Furie Rosse” erano vogliose di tornare tra le prime quattro del mondo dopo quarantaquattro anni. Il Mondiale della squadra di Sacchi era stato fino allora deludente, ma la rimonta con la Nigeria nel turno precedente aveva portato nuovo entusiasmo. La Spagna invece aveva passato tranquillamente il girone, anche se alle spalle della Germania, e dominato la Svizzera per 3-0. Il caldo infernale di Foxborough costrinse i giocatori a prendersi alcune pause e nel primo tempo furono gli Azzurri a passare in vantaggio grazie al bolide di Dino Baggio da lontano. A inizio ripresa Caminero sfruttò una deviazione di Benarrivo per battere un incolpevole Pagliuca che poco dopo sarà straordinario nello sbarrare la porta a Julio Salinas. Quando ormai i supplementari sembravano certi, l’Italia fece partire un meraviglioso contropiede con Signori che lanciò Roby Baggio che saltò Zubizarreta e da posizione defilata segnò il magnifico gol del 2-1 e il gol della semifinale. Ancora una volta il “Divin codino” ci aveva tirati giù dall’aereo.

Mandatory Credit: Rick Stewart/ALLSPORT

 

 

 

SPAGNA-ITALIA 0-0 D.T.S. 4-2 D.C.R. QUARTI DI FINALE EUROPEO 2008
L’Italia era uscita a fatica ma indenne dal girone infernale che la vedeva abbinata con Olanda, Francia e Romania e il secondo posto le consentì di affrontare nel mitico Prater di Vienna la Spagna di Aragonés. Donadoni dovette fare a meno del suo faro del centrocampo, quell’Andrea Pirlo che purtroppo si era fatto squalificare nella partita precedente contro i Bleus e in Austria quella sera resse l’equilibrio. Le Furie Rosse tennero molto di più il pallino del gioco e provarono a segnare, con Buffon che rischiò un clamoroso errore su destro da fuori area di Senna, venendo però salvato dal palo. Una mezza rovesciata di Camoranesi venne ben respinta da Casillas e Toni tolse involontariamente dal piede di Grosso la palla del vantaggio e si andò così ai calci di rigore. Il grande protagonista di serata fu Iker Casillas che volò sul destro a incrociare di De Rossi e fu attento ad aspettare la conclusione debole e centrale di Di Natale. Buffon parò solo il rigore a Güiza e la conclusione dagli undici metri di Fábregas valse la qualificazione degli iberici alle semifinali.

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ITALIA-SPAGNA 1-1 GIRONI EUROPEO 2012
Gli esordi del 2004 e del 2008 furono un vero e proprio incubo, tra gli sbadigli e lo sputo di Totti a Poulsen contro la Danimarca fino alla batosta subita contro l’Olanda, e nel 2012 iniziare con la Spagna campione d’Europa e del mondo in carica non sembrava essere di buon auspicio. I ragazzi di Prandelli disputarono però una partita molto attenta in fase difensiva concedendo pochi spazi sapendo esattamente come e quando ripartire e nella ripresa ecco l’inaspettato ma meritato vantaggio. Andrea Pirlo pennellò un’altra delle sue palle geniali per imbeccare Antonio Di Natale che entrò in area e di destro mise la palla a giro all’angolino battendo Casillas per l’1-0 che sembrava essere un sogno. La gioia durò solo quattro minuti perché David Silva passò la difesa italiana con un delizioso esterno sinistro che mise Fábregas davanti alla porta che calciò al volo trovando il pareggio. L’1-1 non cambiò più fino al novantesimo, risultato che diede coraggio all’Italia che arrivò così per la terza volta nella sua storia in finale.

Photo by Michael Steele/Getty Images)

 

 

 

SPAGNA-ITALIA 4-0 FINALE EUROPEO 2012
Dopo essersi affrontati nella fase a gironi Italia e Spagna incrociarono nuovamente i loro destini in occasione della finale di Kiev dell’1 luglio. La Roja era campione d’Europa e del mondo in carica ed era dunque la grande favorita, mentre gli Azzurri stavano vivendo un vero e proprio sogno a occhi aperti. La Nazionale di Prandelli non era considerata tra le papabili finaliste alla vigilia e lo sforzo per arrivare fino a quel punto prosciugarono completamente le energie della squadra che non entrò mai in partita. Un Chiellini acciaccato perse Fábregas che mise al centro per il colpo di testa vincente di David Silva, mentre a fine primo tempo un perfetto contropiede mandò in porta Jordi Alba per il 2-0. L’Italia rimase anche in inferiorità numerica a causa dell’infortunio di Thiago Motta a cambi già esauriti e nel finale Torres e Mata chiusero la finale con un pesantissimo 4-0.

(Photo by Alex Grimm/Getty Images)

 

 

 

SPAGNA-ITALIA 0-0 D.T.S. 7-6 D.C.R. SEMIFINALE CONFEDERATIONS CUP 2013
Non solo in occasione di Mondiali ed Europei si sono affrontate Italia e Spagna, perché nel 2013 gli Azzurri poterono partecipare alla Confederations Cup grazie al fatto che le Furie Rosse erano campioni del mondo e d’Europa in carica, permettendo così ai finalisti del torneo continentale di essere ripescati. I ragazzi di Prandelli volevano vendicare la batosta subita a Kiev solo dodici mesi prima e la partita fu molto combattuta, con la Nazionale che si presentò con il solo Gilardino come prima punta e il blocco della Juventus in difesa. Le due squadre si annullarono, dimostrando come gli italiani avessero ben studiato il possesso palla spagnolo e lo 0-0 non si schiodò fino al calci di rigore. Fu una lotteria infinita perché i primi sei tiratori per parte andarono tutti a segno fino a quando non toccò a Leonardo Bonucci che calciò alle stelle la sua conclusione. Toccò dunque a Jesús Navas realizzare il gol che valeva la finale e il suo destro all’angolino divenne imprendibile per Buffon e ancora una volta a sorridere furono gli iberici.

Photo by Claudio Villa/Getty Images)

 

 

 

ITALIA-SPAGNA 2-0 OTTAVI DI FINALE EUROPEO 2016
Mai come nel 2016 la sfiducia serpeggiava attorno all’ambiente italiano, con una Nazionale che sembrava essere lontana parente di quelle forti e vincenti del passato, ma Antonio Conte riuscì nel capolavoro. Senza particolari campioni, e quei pochi rimasti decisamente su di età, compattò il gruppo in modo tale da fare rendere tutto al massimo delle proprie possibilità e l’esempio massimo arrivò agli ottavi di finale contro la Spagna. Gli Azzurri per lunghi tratti dominarono le Furie Rosse con un calcio molto piacevole e a tratti spettacolare trovando il vantaggio al termine di una mischia in area di rigore con Chiellini che segnò la rete del vantaggio. Il raddoppio non arrivò e Buffon dovette compiere qualche intervento da campione, ma su un contropiede a tempo scaduto fu Graziano Pellè a caricare il destro al volo per battere De Gea per il 2-0 definitivo che valse una straordinaria qualificazione.

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

 

 

 

ITALIA-SPAGNA 1-1 D.T.S. 4-2 D.C.R. SEMIFINALE EUROPEO 2020
L’estate del 2021 è stata una delle più grandiosi per la storia dell’Italia con la realizzazione di un sogno che in pochi ritenevano possibile a inizio torneo. La vittoria del secondo Europeo della storia Azzurra è arrivato attraverso diverse partite sofferte e una di queste fu senza dubbio la semifinale contro la Spagna e già nel primo tempo le Furie Rosse misero in difficoltà la squadra di Mancini. A passare in vantaggio fu però la Nazionale con un perfetto destro a giro di Federico Chiesa che appena dentro l’area di rigore lasciò di sasso Unai Simón, ma la Spagna non era morta. Dani Olmo diede un splendida palla per Morata che spiazzò Donnarumma per il pareggio e per decretare la prima finalista dell’Europeo si andò ai calci di rigore. Andò a vuoto la prima serie con gli errori di Locatelli e Olmo e dopo cinque rigori consecutivamente realizzati fu Donnarumma a rifarsi su Morata parando la conclusione dello juventino. Tutto dunque era nei piedi di Jorginho che con calma olimpica spiazzò l’estremo difensore spagnolo per la rete che regalò la finale di Wembley.

Photo by Facundo Arrizabalaga – Pool/Getty Images)