È iniziata con il piede giusto l’avventura di Sebastián Battaglia sulla panchina del Boca Juniors: contro il Patronato, sono arrivati finalmente i 3 punti grazie all’1-0 firmato nel finale da Luís Vázquez, giovane centravanti della Reserva promosso titolare, che non ha tradito la fiducia dell’allenatore.

Quello del nueve del Boca è un tema caldo da quando a bordocampo sedeva Gustavo Alfaro. Dopo l’addio di Darío Benedetto, infatti, nessuno ha saputo raccogliere efficacemente lo scettro di successore di Martín Palermo: Wanchope Ábila, Franco Soldano, Jan Hurtado, Norberto Briasco sono solo alcuni dei nomi portati alla Bombonera nell’ultimo triennio che, per vari motivi, non hanno saputo trovare continuità di condizione e di rendimento con gli Xeneizes, andando a creare una grave lacuna in zona gol, aggravatasi poi in questo 2021 con ben 599’ senza segnare (nuovo record negativo della storia del club) e che ha in larga parte determinato l’esonero di Miguel Ángel Russo.

A fronte delle difficoltà nell’acquistare un attaccante di livello (Cavani, Borja e Martínez i nomi accostati agli Azul y Oro senza esito), Battaglia ha deciso di basare il suo primo undici titolare su Vázquez, attaccante titolare nonché goleador della Reserva, che prima del match contro i rossoneri di Paraná aveva accumulato solo 10 presenze in prima squadra di cui 3 da titolare.

“Fin dall’età di due anni ha sempre amato il calcio. Dormiva con il pallone in braccio e con gli scarpini ai piedi. È sempre stato un tifoso del Boca, è innamorato del calcio”, ha detto Roció Cano, madre di Vázquez, che nelle sue dichiarazioni a Radio Villa Trinidad ha raccontato quanto sia stato difficile supportare il sogno del figlio: “Abbiamo fatto sforzi immensi per Luís. Gli abbiamo sempre detto di non mollare perché se ne sarebbe pentito per tutta la sua vita, anche se ha dovuto rinunciare a molte cose in gioventù”. E ha aggiunto: “Il sacrificio più grande che abbiamo fatto per lui è stato rinunciare a mangiare, ed usare i pochi soldi per comprargli le scarpe e pagargli la pensione al Patronato”.

A dire il vero, l’inizio del match è stato difficile per Vázquez, nonostante un tunnel nel primo tempo che lasciava presagire il meglio. A poco a poco, però, ha preso il ritmo, entrando in partita e facendosi vedere con sponde per Pavón e Ramírez. E poi il coronamento della prestazione, con il decisivo colpo di testa su assist del suo socio nelle giovanili, il suo amico Ezequiel Zeballos, altro giovane gioiello boquense.

“Abbiamo giocato varie partite insieme in Reserva, ci conosciamo bene. Sapeva dove crossare e che tipo di palla mi piace”, ha detto dopo la partita Vázquez, riferendosi al gesto tecnico con cui il compagno lo ha messo nella condizione di trafiggere Ibáñez. “Sognavo questo gol da sempre, ma non ho esultato perché sono cresciuto nel Patronato e lo rispetto molto come club”.

Tuttavia, non solo Vázquez stava aspettando l’ingresso di Zeballos, ma anche la madre: “Abbiamo pregato che Changuito entrasse perché sappiamo bene come giocano insieme. Quando è entrato, sapevamo che qualcosa sarebbe successo, perché lui e Luís hanno un ottimo feeling. Dopo il gol, suo padre è rimasto completamente senza voce, anche oggi non può parlare”, ha detto Rocío.

“Dico sempre a mio figlio: ‘Una volta che segnerai il tuo primo gol, non ti fermerai più’ e non vediamo l’ora di poter tornare alla Bombonera perché lui possa vederci lì a sostenerlo”, ha concluso la madre, e sicuramente questo è anche il pensiero dei tanti hinchas del Boca Juniors che vedono nel giovane cannoniere la speranza per il futuro dell’attacco bostero.

 

Giacomo Cobianchi