Dopo essersi disputata a fine settembre nella passata stagione, la Supercoppa Europea torna nel suo periodo classico e domani Chelsea e Villarreal daranno vita a uno scontro inedito. I Blues non sono stati fortunati nelle loro ultime edizioni, mentre il Sottomarino Giallo è a una prima volta assoluta e spera di fare il miracolo. Da quando nel 2000 il titolo è stato aperto ai vincitori della Coppa Uefa, e successivamente Europa League, sono stati solamente sei le squadre capaci di battere i più blasonati rivali provenienti dalla Champions ed ecco a voi tutti i precedenti.

GALATASARY 2000
La Supercoppa del 2000 fu la prima a vedere la partecipazione di una vincitrice della Coppa Uefa, causa la definitiva eliminazione della Coppa delle Coppe. I turchi del Galatasaray avevano fatto un’impresa battendo l’Arsenal in finale di Uefa e portando per la prima volta nella storia un trofeo internazionale in Turchia. Il grande percorso continentale giallorosso di quell’anno non era ancora finito e a Montecarlo ci fu la sfida con il Real Madrid. Fu un’edizione storica, perché oltre a essere una delle rare finali perse dai Blancos, fu l’unica decisa dal Golden Goal. Il grande mattatore dell’incontro fu il brasiliano Jardel che segnò su rigore nel primo tempo e nei supplementari freddò Casillas con il 2-1 finale dopo il pari di Raúl. L’inizio del nuovo millennio fu il periodo di massimo splendore per il calcio turco.

Copyright: imago/Camera 4

 

 

 

LIVERPOOL 2001
Bayern Monaco e Liverpool erano state due delle grandi dominatrici degli anni ’70 e nel 2001 si ritrovarono a Montecarlo a contendersi la Supercoppa Europea. I Reds del baby prodigio, e futuro Pallone d’oro, Michael Owen avevano vinto la Coppa Uefa contro l’Alavés e contro i tedeschi mostrarono del grandissimo calcio. A sbloccare il risultato fu John Arne Riise prima che Emile Heskey non segnasse il raddoppio proprio sul finire del primo tempo. Iniziata la ripresa ci si aspettava la riscossa tedesca e invece fu proprio Owen a segnare il 3-0 che sembrava chiudere i giochi. Il Bayern riuscì a riprendersi e a dar vita a una grande finale con Salihamidžić e Jancker  che segnarono due reti che resero emozionante il finale. Il 3-2 rimase però il risultato conclusivo e il Liverpool festeggiò la sua seconda Supercoppa risultando così l’unica squadra ad averla alzata sia da vincitrice della Champions che da quella di Coppa Uefa.

Copyright: imago/Sven Simon

 

 

 

VALENCIA 2004
Il 2004 fu l’anno più pazzo della storia recente del calcio e la finale di Supercoppa tra Porto e Valencia non riusciva a suscitare il fascino che ha sempre caratterizzato questa finale. Avrebbe dovuto essere una sfida tra allenatori tutti italiani, ma Del Neri venne esonerato poco prima della finale e così Ranieri dovette vedersela con lo spagnolo Víctor Fernández. Il tecnico romano ne uscì vincitore e dopo il vantaggio di Baraja fu di un altro italiano il punto esclamativo sulla partita. Marco Di Vaio bagnò con gol il suo debutto con i Pipistrelli battendo Vítor Baía e a nulla valse la rete finale di Quaresma. Dopo il Marsiglia, anche il Porto si era dovuto arrendere al Valencia.

Copyright: imago/Michi Ishijima

 

 

 

SIVIGLIA 2006
Il Siviglia ha disputato tantissime finali di Supercoppa Europea, ma solo nella prima circostanza è riuscita a vincere il titolo. A Montecarlo era chiamata alla grande impresa nel derby tutto spagnolo con il Barcellona e fu un trionfo. Gli andalusi umiliarono i catalani con un pesantissimo 3-0, risultato che si rivelò premonitorio alla disastrosa annata dei ragazzi di Rijkaard. Il tridente delle meraviglie Messi-Eto’o-Ronaldinho risultò con le polveri bagnate e Renato e Kanouté portarono già la sfida sul 2-0 nel primo tempo. Il tecnico olandese inserì anche Giuly e Gudjohnsen nella ripresa ma al novantesimo arrivò su rigore il tris di Maresca.

Copyright: imago/Miguelez Sports Foto

 

 

 

ZENIT SAN PIETROBURGO 2008
Lo Zenit San Pietroburgo era sempre stata una squadra marginale del calcio sovietico prima e russo poi, ma dalla seconda metà del primo decennio del nuovo millennio la storia è cambiata. Importanti investimenti le hanno permesso di scalare la classifica e nel 2008 a Manchester è riuscita nell’impresa di vincere la Coppa Uefa contro i Rangers di Glasgow. Una notte epica per tutto il calcio russo, ma nel 2005 già il Cska Mosca era riuscito in questa impresa. I pietroburghesi divennero però unici ad agosto quando dovettero vedersela con il Manchester United per la Supercoppa Europea. Il grande assente era Cristiano Ronaldo, ma i Red Deviles erano comunque grandi favoriti. A sbloccare il risultato fu però il centravanti Pogrebnyak a fine primo tempo e nella ripresa fu il nuovo acquisto Danny a battere Van der Sar per il 2-0. Vidić provò a riaprire la sfida, ma ormai era troppo tardi e lo Zenit trovò una storica doppietta internazionale.

Copyright: imago/ITAR-TASS

 

 

 

ATLÉTICO MADRID 2010, 2012 E 2018
Chi adora questo trofeo è senza dubbio l’Atlético Madrid che in tutte e tre le sua partecipazioni ha sempre vinto e sempre da vincitrice dell’Europa League. Nel 2010 fu bravissima ad addormentare il gioco e ingabbiare così la nuova Inter di Benítez sbloccando il risultato nel secondo tempo. Il vantaggio fu firmato da Reyes e nel finale Agüero chiuse i conti trafiggendo Júlio César. Ci fu gloria anche per De Gea che parò il rigore a Milito. Andò ancora meglio due anni dopo quando i Colchoneros fecero quello che vollero con il malcapitato Chelsea. Il grande protagonista fu Radamel Falcao che nel primo tempo divenne un bomber inarrestabile. Una sua tripletta stese Čech e i Blues e nella ripresa fu João Miranda a calare il poker. Gary Cahill provò a farsi perdonare della disastrosa prestazione segnando la rete che rese meno amaro il passivo, ma con un secco e pesante 4-1 l’Atlético vinse la sua seconda Supercoppa. Quella però più soddisfacente di tutte fu senza dubbio quella del 2018 perché in finale vi erano i rivali di sempre del Real Madrid. Dopo le finali di Champions perse nel 2014 e nel 2016 era giunto il momento di vendicarsi e a Tallin si giocò una delle finali più belle di sempre. A sbloccare il risultato fu dopo pochi secondi Diego Costa, ma Benzema e Sergio Ramos riuscirono a ribaltare la situazione. Sembrava quindi un’altra notte bianca, ma fu ancora Costa a battere Keylor Navas per il 2-2 che portò la sfida ai supplementari. Nel primo tempo extra arrivarono i gol della vittoria prima con Saúl e poi con Koke per il 4-2 finale che fece colorare di biancorosso la Capitale dell’Estonia.

Copyright: imago/Gribaudi/ImagePhoto