Continuano le difficoltà dell’Italia in questo periodo dell’anno; a Basilea, contro la Svizzera (battuta nella seconda gara degli europei), arriva un altro pareggio dopo quello maturato contro la Bulgaria. Uno zero a zero che complica il cammino verso il prossimo Mondiale considerando come la nazionale elvetica abbia due partite da recuperare. La sfida di novembre, all’Olimpico, rischia di essere fondamentale per il primo posto ed evitare gli spareggi per il Qatar. Anche questa sera i ragazzi di Mancini pagano i troppi errori sia tecnici sia a livello di finalizzazione tra cui un calcio di rigore. Il record di trentasei partite senza sconfitta, insieme al Brasile, rende un pochino meno amaro lo zero a zero di questa sera. Ora la Lituania in una sfida da vincere a tutti i costi.

Italia, manca lucidità

Altri novanta minuti buttati dai campioni d’Europa che mostrano di essere ancora indietro dal punto di vista fisico; soprattutto nel secondo tempo si è vista una nazionale stanca, poco lucida e senza gli giusti equilibri tra i reparti. Se a questo aggiungiamo una serie di errori tecnici a cui non siamo abituati (Jorginho e Bonucci hanno sbagliato veramente tanto per i loro standard) ecco spiegato lo zero a zero finale. Il centrocampista del Chelsea, inoltre, ha avuto sui piedi il rigore per sbloccare la gara ma si è lasciato ipnotizzare da Sommer; l’estremo difensore svizzero è stato grande protagonista con una serie di interventi decisivi.

L’Italia, però, ha confermato i problemi visti con la Bulgaria; centottanta minuti in cui si potevano segnare almeno otto gol si sono chiusi con una sola rete all’attivo a causa della poca precisione sotto porta. Mancini dovrà lavorare tantissimo su questo aspetto (avere l’Immobile della Lazio potrebbe aiutare a risolvere questo problema) considerando come le prossime tre sfide siano decisive. Per essere sicuri di chiudere al primo posto e qualificarsi al Mondiale senza passare dallo spareggio, servono nove punti a partire dalla sfida contro la Lituania di mercoledì.