L’attesa è finita, il campionato argentino è tornato per il rush finale: nonostante il calendario riprenda ufficialmente nel prossimo weekend, già ieri si è giocato il recupero di Independiente-River Plate, che oltre a essere uno degli appuntamenti più prestigiosi del calcio nazionale ha anche regalato alla Superliga una nuova capolista.

Il River di Gallardo mette nel mirino il grande obiettivo, l’unico vero vuoto dell’esperienza del Muñeco sulla panchina dei Millonarios. Da tempo si immagina che il miglior allenatore della storia del River possa tentare l’avventura europea, ma l’impressione è che il suo eventuale addio, qualora dovesse realmente arrivare, ci sarebbe solo in caso di vittoria del campionato. Come se il suo cammino, già storico ed entrato nella leggenda, fosse completo al 99%, con quel titolo nazionale che gli è sempre sfuggito e che manca nella bacheca da quando lo vinse Ramón Díaz.

Il 2020 presenta un calendario ristretto di sole 7 giornate e un rush finale di grandissima incertezza. Il River è a pari punti con l’Argentinos Juniors e ne ha solo 1 in più rispetto al nuovo Boca Juniors di Miguelito Russo e al Lanús. Sempre che non si vogliano considerare anche le sorprese e Vélez e Arsenal che comunque rimangono in scia rispettivamente a -2 e -3.

Ma certo aver vinto uno scontro importante come quello del Libertadores de América cambia completamente la visione del River: la trasferta dopo la pausa era una trappola da evitare e quel primo posto in campionato va totalmente in controtendenza con le ultime stagioni in cui i Millonarios spesso con largo anticipo si erano defilati dalla lotta al titolo. Ora, con tutti gli scontri diretti già archiviati in calendario il finale sembra poter riservare ottime speranze, soprattutto alla luce di una squadra che come al solito non sembra risentire della perdita di pezzi pesanti.

Palacios ha salutato, ma Gallardo si è armato per non far partire altra gente come Quintero che piace molto al Genoa in Italia. Per il resto ha puntato come al solito sulla valorizzazione di ciò che ha a disposizione, trovando stavolta in Rafael Santos Borré l’uomo chiave in una partita fondamentale. Da venerdì partirà ufficialmente la volata delle ultime 7 giornate, con maglie nuove e volti nuovi, e con il brivido che il primo campionato di Gallardo possa alla fine essere conquistato.