Nel turno infrasettimanale di Liga il Barcellona faceva visita al Celta Vigo in una sfida importante per vedere i progressi dei ragazzi di Koeman dopo il quattro a zero sul Villarreal. I padroni di casa, invece, volevano continuare la loro tradizione positiva contro i blaugrana che non vincevano a Balaídos dal cinque aprile 2015 quando a portare i tre punti al Barca fu Mathieu; da allora due sconfitte e tre pareggi (l’ultimo, quello dello scorso anno, è costato la Liga a Messi e compagni). Questa sera la maledizione è stata spezzata grazie al solito Ansu Fati e ad una prestazione di carattere su un campo storicamente difficile e con l’uomo in meno per tutto il secondo tempo. Tre punti fondamentali anche in vista della super sfida di domenica sera contro il Siviglia.

Barcellona, una vittoria diversa

Sotto una pioggia incessante e contro una squadra storicamente ostica, il Barcellona fornisce una prestazione di forza, carattere e tecnica. Una vittoria importantissima perché arrivata in inferiorità numerica e che mostra una squadra diversa da quella a cui siamo, solitamente, abituati. I blaugrana non hanno meravigliato dal punto di vista puramente estetico ma sono stati solidi, consistenti e cinici; prima Ansu Fati, poi Messi (i due simboli di questa nuova era) hanno piegato un Celta Vigo mai pericoloso.

Questo può essere un successo importante anche dal punto di vista psicologico; la trasferta di Balaídos, dal punto di vista mentale, è sempre stata indigesta per il Barcellona e superarla in questo modo può rappresentare una spinta importante nel proseguo della stagione. Domenica al Camp Nou arriva il Siviglia; impegno complicato ma questo Barca, compatto e con un Ansu Fati in questa condizione, non deve temere nessuno.

Celta Vigo, persa l’imbattibilità 

Dopo cinque anni il Celta Vigo ha perso l’imbattibilità casalinga contro il Barcellona; una partita strana, caratterizzata dal mal tempo e con Aspas e compagni incapaci di indirizzare il match dalla loro parte. Oltre ad una prestazione non all’altezza la squadra non è mai stata in grado di sfruttare la superiorità numerica e questo non te lo puoi permettere se di fronte hai un avversario più forte. Ora l’Osasuna con l’obiettivo di ripartire e lasciarsi alle spalle una serata negativa.