Dopo la sconfitta contro il Porto sembra chiaro che il Benfica non lotterà più per il titolo. Una corsa a tre che diventa corsa a due: a certi ritmi è impossibile competere, soprattutto con 7 punti di distanza da dover recuperare a due squadre reduci da 11 vittorie consecutive a testa.

Le incertezze di inizio hanno sono totalmente sparite dalla stagione di Sporting e Porto, he una volta pareggiato lo scontro diretto tra di loro non hanno più lasciato neanche un punto per strada. Il Benfica invece ha vissuto l’odissea che ha portato all’addio di Jorge Jesus, ancora non rimpiazzato, e con 0 punti ottenuti nei faccia a faccia con le dirette rivali è difficile che possa dire la sua per la vittoria del titolo. L’impressione è che la squadra possa anche fare un girone di ritorno con una quota punti più alta, ma una rimonta così lunga su due squadre in certe condizioni di salute è veramente oltre il proibitivo.

Meglio concentrarsi su obiettivi più fattibili, come quello di raggiungere i quarti di finale di Champions attraverso l’ottavo con l’Ajax, e blindare quel terzo posto che garantisce la possibilità di andare ai preliminari di Champions League. Poi per rimettere assieme i pezzi per la nuova stagione dove sicuramente ci sarà un volto importante in panchina, ci si penserà in estate.

Il Porto si è dimostrata la squadra più forte di questo campionato, quella che gioca meglio e che ha i giocatori migliori, capace di vincere uno scontro diretto anche sena la sua stella Luis Díaz. E anche se il punteggio è stato identico, il Porto ha disputato una partita decisamente migliore contro il Benfica rispetto a quanto fatto dallo Sporting che aveva vinto sfruttando praticamente tutte le chance da gol create. Il testa a testa per il titolo sarà dunque a due, con protagoniste molto diverse tra di loro, ma comunque efficaci.

La grande creatività offensiva del Porto contro la prudenza e l’ordine dello Sporting di Amorim, riflessi di una volata che ha già fatto selezione della prima pretendente, il Benfica senza allenatore adesso rimasto anche senza una dimensione nel proprio campionato.