La sorpresa in negativo della Bundesliga 20/21 è, ad oggi, il Borussia Mönchengladbach. Dopo l’exploit di inizio stagione che era valso ai Fohlen il passaggio del turno in Champions League in un girone con Real Madrid, Inter e Shakthar Donetsk sembrava che tutto dovesse andare per il meglio ma la quiete della città di M’Gladbach è stata turbata. Esattamente un mese fa l’altro Borussia, il Dortmund, ha annunciato che alla guida tecnica per la stagione ventura ci sarebbe stato Marco Rose, attuale allenatore proprio del Mönchengladbach. Da quel momento in poi zero punti in quattro partite complici anche due sconfitte rovinose contro il Mainz e l’Augsburg che hanno minato ulteriormente le certezze di una squadra già in gravi difficoltà.

Borussia Mönchengladbach un’identità da ritrovare

Annunciare un cambio di guida tecnica prima della fine della stagione è sempre un grosso rischio. Può stimolare la squadra – raramente – così come può darle un colpo ben assestato alle proprie convinzioni – molto più spesso. Con il Borussia Mönchengladbach praticamente ad un passo dall’uscita dalla Champions League (l’andata è finita 2-0 per il Manchester City) questo rischio poteva essere facilmente evitato, le difficoltà palesate in Bundesliga dalla squadra già nella prima parte della stagione sono venute tutte contemporaneamente a galla e quello che era uno dei campi più difficili della Germania – il Borussia Park – non sembra più essere la fortezza dei Fohlen dato che in 13 partite tra le mura amiche hanno raccolto a malapena 19 punti, uscendo sconfitti in ben quattro occasioni.

Il connubio e l’idillio amoroso tra Marco Rose e l’altro artefice del miracolo sportivo dei bianco-nero-verdi, Max Eberl, è finito da un pezzo ma molto presto il direttore sportivo del Borussia Mönchengladbach dovrà instaurarne un altro. Nel frattempo però c’è da salvare una stagione che da leggendaria si sta trasformando in un vero e proprio incubo, la barca va trascinata in un porto sicuro che in questo caso vuol dire almeno in Europa League.