Giorno di quarti di finale nel torneo olimpico di calcio; dopo aver visto la Spagna, capace di risalire dall’infermo prima di dilagare nei tempi supplementari con un splendido Rafa Mir, era il turno dell’altra grande favorita per l’oro, il Brasile. La Seleção affrontava l’Egitto, una delle grandi soprese di questa competizione; i ragazzi di Gharib, infatti, erano riusciti a superare un girone veramente complicato contribuendo all’eliminazione dell’Argentina. Oggi, però, la partita è stata (come da previsione) a senso unico con Richarlison e compagni a dominare dall’inizio alla fine. Brasile dunque in semifinale dove affronterà probabilmente il Messico per continuare la rincorsa ad un’altra medaglia d’oro.

Brasile, zona medaglie

La sfida di oggi nascondeva numerose insidie; l’Egitto, nonostante l’enorme inferiorità dal punto di vista tecnico, scendeva in campo senza nulla da perdere e con la voglia di fare l’impresa. Un modulo, il 5-4-1, tutto basato sulla difesa nella speranza di tenere la gara il più a lungo in equilibrio; l’obiettivo è anche stato raggiunto (non è arrivata una sconfitta larga) ma il problema è stato in zona offensiva dove la nazionale egiziana non è mai riuscita ad impensierire la difesa avversaria. Chi, invece, ha creato numerosi problemi è stato l’attacco brasiliano; i campioni olimpici in carica hanno avuto solo una colpa, quella di non chiudere definitivamente la partita rischiando brutte sorprese. A decidere la gara è stato Cunha, giocatore di immensa qualità in grado di spostare gli equilibri.

Ora per il Brasile inizia la fase calda del torneo, si entra in zona medaglia. Il primo ostacolo, in semifinale, sarà il Messico. Una sfida tra due nazionali con molto talento e che amano proporre un calcio decisamente offensivo. La Seleção, però, ha un solo obiettivo: arrivare all’ultimo atto per prendersi il metallo più prezioso, quell’oro che la nazionale sta difendendo dalla prima partita.