Il Clásico del Sur non è terminato al fischio finale. Banfield e Lanús hanno ancora una partita da giocare, stavolta in tribunale: questo è l’epilogo di un derby che non ha avuto storia in campo ma rischia di averne tanta al di fuori.

Il Banfield ha vinto in maniera più che meritata con un 2-0 firmato da Lucho Pons che non dà possibilità di replica per la qualità di gioco vista in campo. Solo che nel secondo tempo l’allenatore Sanguinetti ha dato spazio al giovane Tanco (subentrato assieme a Juan Manuel Cruz, figlio del Jardinero) per gli ultimi minuti di gara, aprendo un caso che rischia di diventare un tormentone.

Tanco infatti era stato espulso la settimana scorsa in una partita di una squadra delle Inferiores e secondo il Lanús non avendo scontato la giornata di squalifica in una categoria pari o superiore, non poteva essere schierato in campo, tanto che il Granate ha fatto prontamente ricorso per ribaltare a tavolino una partita persa in maniera netta sul campo.

Tuttavia il Banfield si difende appellandosi al regolamento: secondo il Taladro il calciatore ha scontato la squalifica nel Clásico del Sur del Campeonato Reserva, che si è giocato come di consuetudine prima di quello delle prime squadre, stando anche ai documenti ricevuti dall’Afa. Di fatto il Banfield dichiara di aver ricevuto il permesso della convocazione giovedì scorso e di averlo inserito attraverso il sistema multimediale, che in caso di squalifica ancora attiva avrebbe automaticamente respinto la sua iscrizione in lista.

Rimane tutto da decidere, ma non è scontato che la cosa si risolva in tempi brevi: nel 2015 per un caso analogo Arsenal de Sarandí e Newell’s Old Boys dovettero aspettare tre mesi prima di avere un verdetto definitivo, dato che il ricorso della Lepra fu accolto inizialmente, ma respinto in un appello successivo confermando quanto accaduto sul campo.

Quando si dice che un derby non dura solo il giorno della partita è profondamente vero, ma quanto sta accadendo nel Sur di Buenos Aires lo conferma una volta di più.