Serviva un segnale, è arrivato forte e chiaro: al Balaídos il Celta Vigo torna a vincere dopo sei partite di Liga (e cinque sconfitte consecutive) battendo 1-0 un Siviglia mai particolarmente brillante e costretto ad arrendersi al gol, fortunato, di Okay Yokuslu, arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il centrocampista turco, sbarcato in Spagna nell’ultima sessione estiva di calciomercato, era stato assente nelle precedenti due uscite a causa di un infortunio e ha trovato il modo migliore per tornare in campo e salvare la panchina di Miguel Cardoso, la quale resta comunque traballante. La situazione in classifica dei padroni di casa migliora sensibilmente nonostante tutte le rivali della lotta alla retrocessione debbano ancora scendere sul rettangolo verde. L’altra faccia della medaglia è quella andalusa, incostante e alla ricerca di certezze: il quarto posto non sembra minimamente in discussione ma gli uomini di Machin farebbero bene a guardarsi le spalle (soprattutto se il Valencia riesce ad essere sempre lo stesso visto oggi contro il Barcellona).

Okay Yokuslu, amuleto turco – Un Celta trasandato e con molta poca autostima aveva bisogno di una magia per tornare a sorridere, e così è stato. Il gol di Okay Yokuslu, infatti, era imprevedibile quanto desiderato alla follia dai tifosi di Vigo che pur di vedere tornare alla vittoria i propri beniamini si sarebbero accontentati anche di un gol di Blanco. Il turco ex Trabzonspor, di professione centrocampista centrale, ha realizzato il suo secondo centro nella Liga dopo quello decisivo contro il Villarreal: quando va a segno los Celestes fanno bottino pieno e Cardoso spera che in futuro l’amuleto possa ripetersi.

Siviglia, rialzare subito la testa – Dopo la convincente vittoria in casa contro il Levante gli andalusi frenano di nuovo pur mantenendo saldamente l’ultima posizione utile per accedere alla prossima Champions League. Gli uomini di Machin non sono stati in grado di impensierire veramente Blanco tranne in un paio di occasioni le quali non sono bastate neanche a portare a casa un punto. Un po’ di nervosismo nel finale stava per costare il rosso a Banega reo di aver colpito un avversario con una gomitata. Nonostante le inseguitrici riescano ad essere ancora meno costanti del Siviglia stesso, bisogna invertire la rotta e al più presto.