La clamorosa sconfitta contro lo Sheriff, in una partita in cui Benzema e compagni hanno calciato ben trentuno volte, obbligava le Merengues a reagire nell’ultima gara di Liga prima della sosta per le nazionali. Un match da vincere considerando il successo dell’Atletico Madrid nella serata di ieri. I ragazzi di Ancelotti si trovavano di fronte un Espanyol non semplice da affrontare; il club, infatti, sta disputando un buonissimo campionato e in questa stagione ha già messo in seria difficoltà i Colchoneros. Oggi è arrivata una clamorosa vittoria che accende ancora di più il campionato; per il Real Madrid un punto nelle ultime tre partite e la necessità di ritrovare la strada giusta.

Real Madrid, benedetta sosta

Un punto in tre partite tra Liga e Champions League, due soli gol fatti e quattro subito. Non è un buonissimo momento per il Real Madrid a cui non basta il solito, immenso, Benzema; il centravanti francese è l’unico che, in queste uscite, ha mantenuto il solito livello provando a tenere dritta la nave. I problemi sono arrivati dal resto della squadra a partire da una difesa che, al netto delle assenze, è apparsa troppo fragile di fronte alle offensive avversarie. Ancelotti dovrà lavorare su questo aspetto per dare la giusta compattezza ai suoi. L’altro aspetto a non aver funzionato sono stati gli esterni offensivi; Vinicius, dopo lo straordinario avvio, ha avuto un momento (anche fisiologico) di flessione e se il brasiliano non si accende la manovra d’attacco del Real Madrid fatica ad accendersi. Ora la sosta per ricaricare le batterie e limare i difetti di una squadra ancora non perfetta.

Espanyol, colpo grosso

Il successo odierni è il giusto premio ad un club che, da neopromosso, non rinuncia a giocare con coraggio indipendentemente dall’avversario; questa filosofia era stata punita, eccessivamente, dall’Atletico Madrid mentre oggi sono arrivati tre punti che possono dire tantissimo dal punto di vista psicologico.