Prime nei rispettivi gironi, eliminate ai sedicesimi di finale; Hoffenheim e Leverkusen escono, con largo anticipo, dall’Europa League. Un vero e proprio fallimento considerando come le avversarie, Molde e Young Boys, fossero decisamente alla portata. I centottanta minuti di Blau e Aspirin confermano come queste due squadre stiano vivendo una stagione al di sotto delle aspettative. Andiamo ad analizzare, nel dettaglio, due eliminazioni inattese fino ad un certo punto.

Hoffenheim e Leverkusen, due squadre allo sbando

(Photo by MARTIN MEISSNER/POOL/AFP via Getty Images)

Due eliminazioni simili non solo per la sconfitta nel match del ritorno (entrambe hanno perso due a zero in casa) ma anche per l’andamento generale di centottanta minuti in cui Hoffenheim e Leverkusen hanno sprecato veramente tanto. Partiamo dai ragazzi di Hoeness che hanno dominato i due match; il risultato finale, però, sorride ai norvegesi capaci di sfruttare, al massimo, tutte le occasioni avute. Il rimpianto è tanto considerando come si era sviluppata l’andata con i tedeschi avanti tre a uno. Dal rigore sbagliato da Dabbur è cambiato tutto come se l’Hoffenheim avesse spento la luce con il Molde bravo a crederci fino alla fine; eliminazione pesante da digerire perché la possibilità di andare avanti in questa competizione era alta e soprattutto avrebbe reso meno amara una stagione difficile

Il Leverkusen si conferma Neverkusen anche in Europa, contro uno Young Boys che si è dimostrato più squadra. La qualificazione si è decisa sostanzialmente nei primi quarantacinque minuti dell’andata dove il Bayer non è sceso in campo incassando tre gol; la rimonta nella ripresa è stata vanificata, nel finale, dalla rete del definitivo quattro a tre. I centottanta minuti rappresentano, al massimo, la sintesi di una squadra incapace di fare il definitivo salto di qualità. Dopo un girone sostanzialmente dominato, il Leverkusen cade (ancora una volta) quando gli veniva chiesta una dimostrazione di forza. Ora testa alla Bundesliga dove questa squadra è capace di restare fuori dall’Europa; non sarebbe una sorpresa.