Nel ciclone del calendario di Premier League tra oggi e giovedì si completava la diciottesima giornata e al King Power Stadium il Leicester ospitava il Chelsea. Le Foxes cercavano la terza vittoria consecutiva per salire al primo posto in attesa del Manchester United; discorso completamente diverso per i Blues alla ricerca di un successo importante per svoltare una stagione, fino a questo momento, decisamente difficile. Lampard, però, non ha avuto le risposte sperate e ora il futuro del tecnico è sempre più in bilico. Per Vardy e compagni, invece, la conferma di potersi giocare le proprie carte fino alla fine.

Leicester, primi per una notte

Il Leciester è primo in classifica, almeno per una notte, aspettando lo United impegnato domani contro il Fulham; successo ampiamente meritato per un gruppo con una precisa identità di gioco. Le Foxes hanno gestito la partita con la mentalità della grande squadra. Tre punti che confermano le ambizioni dei ragazzi di Rodgers pronti a rappresentare l’incomodo di lusso in quella che sarà una meravigliosa lotta per il primo posto. Il Leicester continua nel suo percorso e, in questa stagione, le ambizioni sembrano essere ben più alte di una qualificazione alla Champions League.

Chelsea, Lampard ai saluti?

Doveva essere la partita per rinascere, è stata l’ennesima brutta prestazione di una squadra che fatica a trovare la propria identità. Sconfitta che rende ancora più complicata l’avventura di Lampard sulla panchina dei Blues; il tecnico, già sotto accusa, non sembra avere più la guida di un club da cui si aspettava senza ombra di dubbio una posizione di classifica diversa (meno nove dal primo posto). Anche questa sera le scelte iniziali, con una formazione decisamente spregiudicata, hanno mostrato lo stato confusionale di un allenatore che sta fallendo la prova di maturità. Sesta sconfitta in Premier per il Chelsea e, di questo passo, anche il quarto posto è a rischio.