Un europeo al di sotto delle aspettative dopo aver disputato una stagione fantastica con la maglia dell’Eintracht Francoforte; ventotto gol, secondo miglior capocannoniere della Bundesliga dietro solo a Lewandowski, per un giocatore che in Germania sembra essersi ritrovato dopo le spiacevoli esperienze con Milan e Siviglia. Ora, per André Silva arriva l’occasione con il Lipsia; sfida tanto complicata quanto affascinante. I Roten, infatti, stanno per affrontare la prima stagione di un nuovo corso, targato Marsch, Dopo gli addii di Nagelsmann, Upamecano e Konate sarà complicato tenere testa al Bayern Monaco ma l’arrivo del centravanti portoghese può essere il tassello giusto per provare a compiere l’impresa.

Lipsia, finalmente la punta

Il grande limite del Lipsia nella passata stagione è stato il non avere una vera e propria punta: Poulsen, Sørloth e Hwang hanno realizzato dieci gol in Bundesliga con il sudcoreano fermo a zero. Numeri con cui è stato impossibile tenere il passo del Bayern Monaco; la mancanza di una vera e propria punta ha notevolmente limitato una squadra che, per buona parte della stagione, ha espresso un grande calcio. Per alzare il Meisterschale, però, serve un attaccante in grado di realizzare almeno venti gol e, in alcuni casi, neanche è sufficiente (chiedere al Borussia Dortmund). L’arrivo di André Silva permette al Lipsia di riempire il vuoto dovuto alla cessione di Werner; il centravanti portoghese può andare a risolvere quelle partite in cui i Roten non sono riusciti a conquistare i tre punti proprio a causa dell’assenza di un nove.

Giocatore tecnico, forte sia di testa che di piede, è abile nel giocare con la squadra ma soprattutto è letale all’interno dell’area di rigore. Nell’ultima stagione ha sfiorato la Champions League con l’Eintracht Francoforte, ora proverà a compiere un’impresa ancora più grande, portare il Lipsia dove non è mai stato