Il Liverpool di Klopp riparte da Anfield ed entra nella storia. Dopo la sconfitta contro l’Atletico i Reds trovano la vittoria in extremis sul West Ham e raggiungono quota 21 partite vinte in casa. Non accadeva dal 1972 quando fu proprio il Liverpool del leggendario Bill Shankly a stabilire questo record. Un  traguardo che ha un sapore ancora più speciale al termine di una gara giocata da alti ritmi contro degli Hammers che si sono dimostrati dei difficili avversari.

Che in casa Liverpool un calo fisico ci dovesse essere era fuori discussione, specialmente per una squadra che durante la stagione ha ruotato poco con molte competizioni a cui far fronte. Il West Ham ha fatto ballare la retroguardia dei Reds segnando ben due goal alla miglior difesa della Premier. 3 goal subiti in due partite: surreale, soprattutto per il Liverpool che nelle ultime 11 partite avevano incassato una sola rete. È stata una gara che è servita a scacciare i fantasmi del Wanda Metropolitano, con un West Ham propositivo per novanta minuti e sfortunato per certi versi. Ora per gli uomini di Klopp la testa è rivolta verso la Champions e a quell’1-0 contro l’Atleti che ancora scotta.

Anfield sarà sicuramente un fattore incisivo per il match di ritorno contro gli uomini di Simeone.  Come già detto sono ben 21 le vittorie vinte in casa di fila, senza contare anche i 35 goal messi a segno e i soli 9 subiti. In Premier dunque è indiscutibilmente un fortino, capace di incutere timore a ogni avversario e il discorso non varia in ottica Champions. Zero sconfitte in casa nelle ultime 3 stagioni in UCL: Anfield Road da fiducia ai giocatori del Liverpool come si evince dalle parole di Robertson in questa intervista.

Ora il Liverpool attende la Champions per rifarsi di una delle pochissime sconfitte di questa stagione, e chissà se come l’anno scorso, Anfield sarà il 12esimo uomo in campo per gli uomini di Jurgen Klopp.