Il Tottenham di Josè Mourinho e il Manchester United di Solskjaer arrivavano alla sfida di questo pomeriggio con umori decisamente opposti: gli Spurs con la voglia di riscattare il sanguinoso pareggio maturato negli ultimi minuti della trasferta di Newcastle e con la consapevolezza di dover fare bottino pieno per poter ancora aspirare ad un piazzamento europeo e i Red Devils invece, lanciatissimi dopo la convincente vittoria sul campo del Granada per 2-0 in Europa League e i tre successi consecutivi in Premier League.

All’andata sul campo di Old Trafford gli uomini dello Special One avevano ottenuto uno dei successi più clamorosi dell’intera stagione, imponendosi sullo United con un tennistico 6-1.
Quest’oggi tuttavia, le cose non sono andate ugualmente bene per gli Spurs.
Nel primo tempo, dopo che il VAR ha annullato una rete di Cavani su assist di Pogba per un fallo di McTominay in fase di costruzione del gol, è stato però il Tottenham a passare in vantaggio con il 2° secondo gol nelle ultime 14 partite di Premier League di Heung-Min Son, su assist di Lucas Moura.

Lo United rientra dagli spogliatoi con tutt’altro piglio e dopo un paio di minuti dall’inizio della seconda frazione di gara trova il pareggio con Fred. Un gol che in Premier League mancava al mediano brasiliano ex Shaktar dal 2018.

La svolta arriva decisiva per i Red Devils arriva a 20 minuti dalla fine con l’ingresso in campo del talentuoso Mason Greenwood che, prima pennella un cross sul quale il Matador Cavani segna lo splendido gol del 2-1 e dopo realizza su imbeccata di Paul Pogba il definitivo 3-1.

Questo successo consolida ulteriormente il secondo posto del Manchester United il cui obiettivo adesso è sicuramente quello di arrivare fino in fondo all’Europa League dove sono, probabilmente, i favoriti.

Per il Tottenham si tratta invece di un risultato che, in ottica qualificazione alle competizioni europee, aggrava ulteriormente una classifica già molto complicata.
A questo punto crocevia fondamentale della stagione della Spurs e di rimando anche dell’esperienza di Mourinho su questa panchina sarà la finale di Carabao Cup il 25 Aprile contro il Manchester City dell’eterno rivale Pep Guardiola. L’occasione per tornare a rialzare al cielo un trofeo dopo 13 anni dall’ultima volta.