Finisce in parità al Philips Stadion tra PSV ed Heerenveen nella 31esima giornata di Eredivisie. I ragazzi di Jans avevano l’occasione di guadagnare tre preziosissimi punti e fissarsi al secondo posto davanti l’AZ, che si è imposto per 3-1 contro il Waalwijk nella precedente giornata; adesso il distacco è di solo un punto, e la qualificazione Champions è serratissima, a sole 3 giornate dal termine.

Il PSV si vede davanti un calendario leggermente più ostico di quello dell’AZ: infatti, i Boeren, dovranno affrontare il Willem II e lo Zwolle che vorranno a tutti i costi guadagnare punti per non rischiare la retrocessione, e infine l’Utrecht sesto. L’andamento del PSV fa capire quanto questa stagione non sia stata particolarmente entusiasmante, sia in campionato che in Europa, così come i suoi numeri, con 67 gol fatti e 32 subiti (addirittura anche peggio del Vitesse e del Feyenoord, oltre che dell’Ajax), mentre nella stagione precedente poteva vantare 98 reti segnate e solamente 26 subite; inoltre, non è mai riuscitp ad andare oltre le tre vittorie consecutive, e i precedenti con le altre due “grandi” non sono stati dei migliori, con due pareggi nelle sfide contro l’Ajax e due sconfitte contro l’AZ.

Nelle partite di KNVB Beker è stato subito arrestato dagli ajacidi dopo due facili vittorie contro il De Graafschap e il Volendam, mentre in Europa League, è stato eliminato direttamente ai sedicesimi di finale dall’ Olympiacos. Mario Gotze, prima del match di ritorno di Europa, era fiducioso nel recupero di questa stagione, ma i fatti ci hanno dimostrato ben altro: il PSV non ha saputo reagire, trovando così sia l’eliminazione in Europa League, che il rischio di perdere questo secondo posto. L’arrivo di Roger Schmidt, presupponeva risultati più positivi, ma essendo solo il primo anno come CT dei Boeren, la speranza è che nelle stagioni successive il suo lavoro sia più proficuo. Nel precedente match contro l’Heerenveen il risultato è stato il medesimo, una sorta di monito per il PSV: niente più passi falsi, o la possibilità di non accedere alla Champions League sarà ancora più concreta, questo vorrà dire niente più sconfitte o pareggi, per mantenere così questo piccolo, ma importantissimo, punto di distacco dalla squadra di Alkmaar.

PSV che domina sul piano del gioco, ma non basta

Il match si apre con un certo equilibrio, sia da una parte che dall’altra, anche se il PSV sfrutta ciò che è la sua miglior arma: il possesso palla; infatti i Boeren nella prima metà di gara palleggiano molto a centrocampo, costruendo qualche azione in verticale, ma finalizzando ben poco, complici le molteplici parate di Mulder. Le marcature infine, vengono aperte dall’Heerenveen che trova il gol con Halilovic. Nella seconda metà di gara il PSV trova due gol a distanza di un minuto l’uno dall’altro: uno con Vertesssen, da posizione molto ravvicinata, ed il secondo con un fantastico gol di Gapko, che finisce sotto la traversa, ma non finisce qui. L’Heerenveen non molla, e trova il pareggio il minuto successivo con Siem de Jong. Il resto della partita prosegue col PSV che mantiene il possesso palla e costruisce azioni, ma non trova il vantaggio, schiantandosi contro la difesa avversaria e poi negli istanti finali, compendo un clamoroso palo, facendo terminare così la gara in parità.

Vittorio Corasaniti