Il Psv chiude, nel miglior modo possibile, una settimana ricca di soddisfazioni: solo giovedì il successo sul Granada che vale il primato nel girone di Europa League. I 3 punti, strappati nella gara contro l’Utrecht, sono fondamentali all’inseguimento dell’Ajax: secondo posto conquistato e vetta che resta a -3 con il Vitesse superato dopo il pareggio casalingo con l’Heerenveen. Schmidt sorride e si gode la sua formazione che adesso può definitivamente uscire allo scoperto come outsider per il titolo.

PSV, DOPO LA QUALIFICAZIONE IL SECONDO POSTO: L’UTRECHT SUPERATO PER 2-1

La mano del tecnico tedesco si vede ad Eidhoven con il Psv che sorprende in Europa e torna in corsa per il titolo, agganciando il secondo posto a scapito del Vitesse, raggiunto anche dal Feyenoord. I Boeren dominano nel primo tempo e controllano nella ripresa restando a sole 3 lunghezze dall’Ajax capolista che continua la sua corsa solitaria in vetta alla classifica.

Nei primi 45 minuti è un vero monologo dei padroni di casa che dominano in lungo e in largo. Ad aprire le marcature ci pensa il solito Malen alla mezz’ora di gioco, grazie ad un assist di Gotze. Dopo un avvio sottotono, l’attaccante ha recuperato pienamente il suo fiuto per il gol: sono 6 le realizzazioni nelle ultime 7 partite, contando anche le gare in campo europeo. In Eredivisie, invece, sono 7 i sigilli in 12 incontri anche se Berghuis e Giakoumakis restano a distanza con 10 centri, in testa alla classifica cannonieri. Passano solo 7 minuti e arriva il raddoppio con Ihattaren, alla prima marcatura in campionato a differenza della scorsa stagione: il ragazzo è stato utilizzato meno da Schmidt a causa di qualche infortunio di troppo, ma resta un talento da far crescere sia per il bene dei Boeren che per il calcio olandese. Nella ripresa, gli ospiti alzano i ritmi e riescono a riaprire il match con Mahi a 20 dalla fine: nonostante la rete, l’Utrecht viene controllato agevolmente e al triplice fischio sono i padroni del Philips Stadion ad esultare.

Schmidt può ritenersi soddisfatto: l’avventura europea è apertissima con il primo posto nel girone di Europa League e l’approdo ai sedicesimi tra le teste di serie. In campionato, invece, il secondo posto conquistato sottolinea come il Psv sia in piena lotta per il titolo contro un Ajax più attrezzato sul piano tecnico. Il reparto offensivo resta al terzo posto tra i più prolifici, dietro alla capolista e al Feyenoord: la difesa dimostra di essere cresciuta sul lato della compattezza, ma qualche amnesia deve essere ancora curata. Nonostante tutto, resta la seconda meno perforata della competizione con solo 9 marcature al passivo. Eindhoven sorride vedendo un Psv rinato sotto tutti i suoi aspetti e capace di lottare, con un bel gioco, sia in Olanda che sui campi internazionali.