Nella giornata di ieri è ripartita anche la Liga con il successo del Valencia contro il Getafe. Oggi era il turno del Real Madrid di Ancelotti al suo secondo ciclo sulla panchina delle Merengues. Una sfida per nulla semplice quella accettata dal tecnico considerando anche gli addii di Varane e Ramos e la necessità di acquistare un difensore per completare un reparto con soli tre centrali. Per l’Alavés esordio difficile dopo una stagione, quella passata, in cui la squadra ha chiuso al sedicesimo posto. Il match ha visto la vittoria del Real che, dopo un primo tempo non brillantissimo, è salito in cattedra conquistando i primi tre punti stagionali

Benzema, la certezza del Real Madrid

Come nel primo ciclo di Ancelotti è Benzema a realizzare il primo gol del Real Madrid; questa sera, però, l’attaccante francese ha siglato la prima doppietta stagionale confermando, ancora una volta, la sua importanza all’interno della squadra. Quest’anno il ruolo del centravanti sarà ancora più determinante visto come si è svolto, fino a questo momento, il mercato. Non solo Benzema; nella prima nuova gara ufficiale del Real abbiamo visto un Bale che potrebbe tornare, finalmente, ad essere il giocatore che tutti conosciamo e un Hazard a cui non è più concesso tempo. Questo deve essere per forza di cose l’anno del belga

Se il reparto offensivo ha dato buone risposte, la difesa ha confermato di avere bisogno di rinforzi. Bene Nacho che ha festeggiato il rinnovo con un gol mentre Militao ha confermato le difficoltà nel dover sostituire un pilastro come Ramos; l’errore, in occasione del rigore, non è accettabile a questi livelli. Questa sera, però, bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno e godersi i primi tre punti di una stagione tanto lunga quanto complicata.

Per quanto riguarda l’Alavés è una sconfitta che ci può stare considerando la notevole differenza tra le due squadre; il rammarico riguarda il primo quarto d’ora della ripresa dove i ragazzi di Calleja sono stati totalmente in balia dell’avversario. Da dove ripartire? Dal primo tempo e dall’aggressività messa in campo. Con quell’atteggiamento la salvezza sarà un obiettivo alla portata.