Meglio di così al Real Madrid non poteva andare: il piano di Zidane è stato perfetto, far riposare buona parte della rosa senza rinunciare al sogno Liga. Vada come vada mercoledì prossimo il suo Real nel prossimo weekend avrà ancora qualcosa per cui lottare, visto che nella corsa al campionato tutto è ancora da decidere.

Le rotazioni principali sono arrivate nel pacchetto dei centrocampisti, totalmente asciugato dalle assenze al punto che Modric e Kroos, tra i più stremati per motivi differenti nell’ultima partita contro il Chelsea, sono rimasti per tutta la durata della partita in panchina, mentre Valverde non è stato neppure convocato. Anche Sergio Ramos e Mendy, che sono teoricamente disponibili, non hanno preso parte alla gara, conservando le energie per la partita di Stamford Bridge con il rischio di lasciare punti pesantissimi nella corsa alla Liga.

E invece non è stato così, forse anche per lo scarso grip dell’Osasuna nella partita, un po’ troppo arrendevole e conscio di una classifica che non dà troppi obiettivi da qui a fine campionato. In realtà il Real Madrid ha rischiato pesantemente di non vincerla questa gara, e di prolungare quella striscia aperta di pareggi consecutivi aperta nella gara col Getafe e prolungata con Betis e Chelsea. Ci è voluto un gol di Eder Militão, protagonista assoluto di questo momento della stagione, che ha sbloccato la partita indirizzandola definitivamente nel quarto d’ora finale: la squadra fatica a segnare, ma la forza di questo gruppo è quella di poter tirare fuori azioni pericolose in ogni momento, incluse le palle inattive da cui è arrivato il gol partita.

Poi fortuito e casuale il raddoppio di Casemiro, ma importante per sigillare una gara comunque giocata bene senza forzare troppo i ritmi. Il guadagno è una vittoria che dà morale in vista del Chelsea, dà respiro a chi era a corto di fiato e tiene aperta una Liga ancora estesa a un’incredibile volata a quattro. Peraltro arrivano anche buone notizie da chi era in campo, vedi Hazard che ha giocato una buona gara e si prenota per poter diventare l’uomo partita contro la sua ex squadra in settimana.

Sarà un’altra partita, anche perché sarà un altro Real Madrid. Con la squadra quasi al completo (Carvajal e Lucas Vázquez hanno finito la stagione) grazie ai ritorni di Ramos, Mendy e dei centrocampisti, per sognare di rimontare una partita che poteva avere un esito più severo all’andata e che invece ha tenuto tutto in piedi. Quella situazione di spalle al muro da cui il Real quest’anno è uscito sempre alla grande e che dovrà essere ancora una volta la miglior arma di un gruppo che con un po’ più di riposo e condizione non potrà avere scuse come nella partita d’andata.