Per campioni del genere i numeri non contano poi così tanto. Ma se è direttamente Lionel Messi in persona a lanciare la sfida, allora il testa a testa assume tutto un altro senso: nella conferenza d’addio al Barcellona Leo ha dichiaratamente messo nel mirino della sua carriera il record di Dani Alves.

Voglio provare a battere il mio amico Dani, o quantomeno ad avvicinarmi il più possibile” la sua frase pronunciata poche ore dopo la salita sul trono di Olimpia di Dani Alves, che con l’oro di Tokyo è arrivato a quota 44 successi in carriera. Messi al momento è a quota 38, uno in più dei suoi altri ex compagni di squadra Iniesta e Maxwell che sono stati superati dopo la vittoria della Copa América di quest’estate dell’Argentina.

Viene da chiedersi quale sia la fattibilità di questa rimonta, soprattutto in vista dell’imminente trasferimento al Psg, squadra dove peraltro ha militato proprio Dani Alves, che potrebbe aiutare la Pulga nella sua rimonta. Lo strapotere nazionale del Psg aggiunge tantissime chance di fare un grande bottino sin dal primo anno, dove comunque partirà come enorme favorito per Ligue 1 e Coupe de France, con il solo rimpianto che la Supercoppa di quest’anno è stata già disputata (e persa). Poi chiaramente la possibilità di vincere la Champions League aprirebbe scenari trionfali con Supercoppa Europea e Mondiale per Club come ulteriori chance, ma è chiaro che arrivare sul Trono d’Europa è un’impresa ben più difficile rispetto a quella di imporsi in patria.

Nel biennio in cui Messi rimarrà a Parigi (almeno secondo il primo contratto) avrà l’opportunità di vincere 10 titoli con il club più quella del Mondiale in nazionale, per un totale di undici chance per 6 trofei di scarto dal suo amico ed ex compagno di squadra.

Ma attenzione perché Dani Alves non si fermerà: la sua intenzione per ora non è quella di ritirarsi e quindi in versione Achille e la tartaruga, anche se dovesse essere raggiunto a quota 44, potrebbe aumentare il suo palmarès con il San Paolo. Non è il caso del campionato, già ampiamente scappato almeno per quest’anno, ma con Copa do Brasil e Copa Libertadores dove il brasiliano è ai quarti di finale. Una sfida tra titani su semplici numeri, che però assegnano il premio di giocatore con più titoli di squadra della storia.