Non c’è stato nemmeno bisogno di rimettere in parità le giornate giocate: il Real Madrid adesso è primo in classifica senza dover per forza guardare il calendario. Weekend importante quello appena passato, il primo dopo l’ultima sosta nazionali del 2021, capace di ribaltare i piani alti della classifica rimettendo probabilmente la squadra giusta in cima alla Liga.

Da settimane lo andiamo dicendo: il Real Madrid nella bagarre di un campionato confuso e forse un po’ smarrito, è quella che ha una maggiore identità e un livello superiore alla concorrenza per uscire nell’arco delle 38 giornate. Solo che per via di qualche passo falso di troppo a inizio stagione fino al turno scorso doveva farsi dei calcoli per ritrovarsi in vetta alla Liga, mentre adesso può guardare con tranquillità tutti dall’altro verso il basso.

L’ultimo turno ha visto fermarsi le due outsider più credibili per la corsa al titolo, il Siviglia e la Real Sociedad. Il Siviglia era a pari punti a parità di giornate col Real, ma si è dovuto accontentare di un 2-2 acchiappato all’ultimo minuto con un Alavés che è imbattuto nelle ultime cinque giornate pur avendo affrontato gli andalusi e il Barcellona: Sorpasso su di loro prima, sorpasso sulla Real poi: i baschi, che erano primi ma solo grazie a un turno in più in calendario, si sono fermati in una gara sporca col Valencia, chiusa anche con il cartellino di Elustondo che non ci sarà dunque nel prossimo match in casa dell’Espanyol. Quindi, nonostante una partita in più giocata, anche i Txuri Urdin si ritrovano alle spalle di un Real Madrid solissimo al primo posto con 30 punti.

Può sembrare il primo capitolo di una fuga annunciata, quella di una squadra che ha ritrovato praticamente tutti gli infortunati (Bale e Ceballos a parte) e che dovrebbe essersi lasciata alle spalle i problemi di inizio stagione. Il livello a tratti è impressionante, perché i lampi sporadici di Vinícius sono diventati una costante, così come la sua presenza in zona gol, già 8 in questa stagione contro i 2 segnati un anno fa in tutta la Liga. Il brasiliano è secondo in classifica marcatori dietro solo al suo compagno di reparto Benzema, già in doppia cifra, dato che fa capire come a livello di produzione offensiva ci sia un monopolio blanco.

Rincorrere questa squadra sarà difficile, con il solo Atlético, rimasto a -4 con le stesse giornate, che può tentare di agganciarsi al treno in attesa del Derby che si giocherà al Bernabéu il prossimo 12 dicembre. Tutto questo non ha oscurato l’inizio dell’era Xavi, partita col piede giusto a Barcellona, ma che difficilmente con 10 punti da recuperare potrà recitare un ruolo in questa stagione.