L’ultimo weekend in Spagna è stato caratterizzato da Filomena. La perturbazione nevosa oltre a imbiancare gran parte della penisola, ha lasciato i suoi strascichi anche sulla Liga. Perché se si pensava che questo fosse un periodo di recupero di partite, in realtà si sono accumulati altri rinvii.

Tra questi anche una gara dell’Atlético Madrid, una di quelle che aveva più turni da giocare. Filomena ha fermato l’aereo dell’Athletic, che non è potuto atterrare a Barajas per via della neve e nel fare marcia indietro verso Bilbao ha di fatto annunciato il rinvio della partita.

Scelta comprensibile e inevitabile, dato che senza avversaria era complicato giocare la partita, ma di fatto un bel colpo di fortuna per i Colchoneros nella corsa al titolo. Perché invece l’aereo del Real non ha avuto alcun problema ad atterrare nella innevata Pamplona, dando così il via libera per giocare la partita sul difficile campo rovinato del Sadar.

Lì si è vista una delle peggiori versioni stagionali del Madrid, chissà quanto penalizzato dal campo ai limiti della praticabilità. Fosse stato per Zidane non si sarebbe neanche giocato, ma il confine tra l’alibi e la brutta prova è davvero sottile: in passato abbiamo visto il Real giocare su campi innevati, vedi una recente trasferta di Mosca peraltro proprio con Zidane in panchina, ma visto che il risultato non ha pesato così tanto sulla classifica si è evitata ogni polemica. Qui invece sono stati lasciati due punti pesanti in una gara in cui eccezion fatta per due gol giustamente annullati è stato creato proprio poco in un contesto simile all’assedio contro l’Elche in cui la squadra di Zizou non è riuscita ad affondare il colpo contro le barricate dell’avversario.

E questo rischia di pesare tantissimo perché l’Atlético pur non comportandosi da big negli scontri diretti, ha vinto tanto e rischia una fuga con distacco. Il Real dopo aver ripreso fiducia rischia di ritrovarsi ancora in difficoltà, anche perché il Barcellona, che problemi con Filomena non ne ha avuti, forse ha ritrovato la giusta quadratura: Messi di nuovo protagonista, Pedri inserito nel centrocampo a tre (scelta che aumenta i paragoni con Iniesta) e un Griezmann ritrovato anche in zona gol, danno credito a una squadra che adesso sembra più credibile quantomeno per entrare nelle prime tre.

Certo, c’è da dare i meriti a un Siviglia decisamente rinsavito dopo la brutta prova nel derby. Con un En-Nesyri in queste condizioni si possono superare anche i periodi non esplosivi di Ocampos e prove non completamente convincenti nel pacchetto difensivo. L’impressione è che nonostante il Villarreal sia ampiamente credibile, la corsa a quattro per la Champions vedrà qualificarsi le stesse squadre dello scorso anno, anche se con ordine differente.

Ora c’è da aspettare solamente la fine di Filomena e il recupero delle partite rinviate, per provare a guardare una volta per tutte questa Liga con tutte le squadre a parità di condizione.