Il calcio è strano, spesso imprevedibile, mai banale. Ci sono poi quelle serate in cui succede tutto l’impensabile ed è lì che si riscrive la storia, proprio come al Mestalla. Il Real Madrid, mai così altalenante ma con la china risollevata dopo la prima vittoria in Champions League di questa stagione, è caduto sotto i colpi del Valencia, mai sull’orlo del lastrico come quest’anno, tra la situazione sul campo e quella economica.

La serata, per i blancos, ha avuto inizio col miglior piglio possibile: 20 minuti di dominio del Madrid culminato nel destro folgorante di Benzema. Il francese, dal limite, trafigge Domenéch, particolarmente sfiduciato nell’ultimo periodo e mal posizionato sul destro potente ma non troppo angolato del 9 del Real.

Di lì a poco, però, la situazione viene sovvertita inaspettatamente: Courtois, che fino alla mezz’ora non aveva compiuto alcun intervento, si ritrova dagli 11 metri Soler, pronto a battere il rigore scaturito dall’evidente tocco col braccio di Vazquez in area. Il belga respinge, l’esterno spagnolo ribatte sul palo e Musah insacca l’1-1. L’autore del pareggio, così come Vazquez, corre anzitempo verso la porta de Real ed il rigore viene ribattuto e realizzato dall’8 dei murcielagos.

Al tramonto del primo tempo, una palla crossata rasoterra dalla destra viene goffamente intercettata da Varane, che costringe Courtois ad un miracolo riuscitogli a metà: il difensore francese alza la sfera che si insacca nella sua porta nonostante il tentativo del portiere belga, incolpevole.

La ripresa, di regola, sarebbe dovuta incominciare con la ragionata e decisa volontà del Real di riportare il risultato sul pari, e invece il Valencia si guadagna un altro penalty: Marcelo atterra Moi Gomez in area e Soler insacca ancora, mandando in crisi il Madrid. La reazione degli uomini di Zidane è stata a malapena percettibile: fuori dal Mestalla i tifosi del Valencia alzano i cori e i padroni di casa guadagnano un altro rigore: stavolta è Sergio Ramos ad intercettare con la mano in area ma è sempre Soler a sfidare Courtois dagli 11 metri. L’esterno spagnolo non sbaglia, realizza una tripletta e scrive la storia: mai il Real aveva concesso ben tre calci di rigore nello stesso match.

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(Photo by JOSE JORDAN/AFP via Getty Images)

Una vittoria d’animo e di grinta quella del Valencia, con i blancos che sono partiti bene per poi sgretolarsi alla prima difficoltà: Zizou forse aveva bisogno della prossima pausa nazionali per schiarirsi le idee, visto che la vetta in Spagna dista 8 punti ora. I murcielagos, dopo 8 punti nelle prime 8 gare ed 1 nelle ultime 3, ottengono una vittoria di assoluto prestigio, per il morale e per la classifica.