Sul tabellino della partita di oggi è segnato solamente un pareggio ma la prova del Villarreal vale molto, ma molto di più. Affrontare così il Real Madrid, con una classifica che carica di pressioni ogni singola partita, è un notevolissimo passo avanti di una squadra che è cresciuta giorno dopo giorno, fino ad arrivare a giocarsi uno scontro diretto coi Campioni di Spagna, uscendone addirittura con il rammarico per l’1-1 finale.

Oggi il Villarreal è una big del calcio spagnolo a tutti gli effetti: forte, bella, credibile. Forse anche per qualcosa di più di un piazzamento come quarta in classifica. Vero, il Real Madrid ha lasciato altri punti in questo campionato, ma un conto è affrontare questa partita senza nulla da perdere, un altro è farlo da seconda in classifica dietro all’altra rivelazione del campionato.

A livello tecnico la ripresa del Villarreal è un trattato di grande calcio, con le perfette dosi di spettacolo, tecnica e piazzamento a livello tattico. Non hanno accettato di perdere per un episodio estemporaneo dopo pochi minuti, ma hanno messo su una prestazione di enorme carattere che li ha visti dominare il Real sul campo, soprattutto grazie all’abilità di un allenatore fenomenale come Emery che ha trovato scelte perfette da mettere a partita in corso.

Dopo un quarto d’ora della ripresa il basco ha effettuato tre cambi in contemporanea, tutti fondamentali per mettere alle corde gli avversari: Estupiñán è stato un motore a sinistra, Yeremi Pino nonostante l’età ha creato diverse volte superiorità numerica, e poi Samu Chukwueze ha spaccato l’incontro, non solo con il calcio di rigore conquistato che ha permesso alla sua squadra di non perdere.

Le prove di Dani Parejo e Gerard Moreno poi fanno riflettere sull’effettivo valore di questi due calciatori mai sufficientemente considerati: l’ex Valencia ha dimostrato alla squadra che lo ha lanciato di essere uno dei migliori registi del campionato, mentre l’attaccante catalano, con le sue infinite risorse tecniche, è stato difficilissimo da prendere per la coppia centrale Varane-Nacho, ancora una volta in confusione senza il riferimento Ramos.

La solidità del Submarino Amarillo è la cosa che impressiona, quella capacità di restare dentro la partita nonostante lo svantaggio, il non accontentarsi di un pari con il Real Madrid per voler sfruttare la giornata favorevole. Tanti indizi di un gruppo che ha deciso di fare il salto di qualità e che nonostante la classifica dica altro, a oggi è più credibile della Real Sociedad come grande rivelazione dell’anno. D’altronde Emery ha avuto bisogno di qualche settimana per plasmare la sua squadra visto il subentro e i tanti acquisti, mentre Alguacil aveva di fatto il piatto già pronto per partire forte. Non sappiamo dove arriverà il Villarreal di quest’anno, ma è certo che i primi due mesi di stagione sono passati da essere positivi a esaltanti, tutto ciò che a oggi ci permettere di considerare questa squadra una vera big del calcio spagnolo.