In Spagna ne sono certi: a Barcellona via Xavi, ecco Flick

Rivoluzione al Barcellona. Hansi Flick sarà il prossimo allenatore. Il club blaugrana ha ottenuto il sì dell’ex tecnico del Bayern Monaco, dopo la trasferta-lampo del ds Deco e del membro della Commissione Sportiva Bojan Krkic a Londra. A questo vertice, oltre al diretto interessato, c’era anche il suo agente Pini Zahivi. Nonostante le smentite di tutte le parti coinvolte, in Spagna ne sono certi. Flick sarà a breve il nuovo allenatore del Barcellona sottoscrivendo un contratto per le prossime due stagioni.

Top al Bayern, flop con la Germania

Hansi Flick è un allenatore classificabile come “self made man”. Si è costruito da solo la sua fortuna accettando di prendere le redini del Bayern Monaco per portarlo a vincere tutto il vincibile. La scia dei successi lo hanno spinto, quasi a furor di popolo, sulla panchina della Germania. Dopo l’esperienza non fortunatissima con la nazionale tedesca, uscita al primo turno ai mondiali in Qatar dopo aver incassato una serie di sconfitte umilianti (indimenticabili lo 0-6 con la Spagna in Nations League e l’1-2 con il Giappone che ha estromesso la Mannschaft dalla competizione iridata) è nella lista degli svincolati di lusso. Dopo più di un anno ai box, la voglia di rimettersi in discussione da allenatore, lavoro che sente più nelle sue corde rispetto a quello di selezionatore è molto forte, come l’interesse del Barcellona.

Flick – Barcellona: un affare da tempo nell’aria

Joan Laporta Barcellona
Immagine | Epa

Flick – Barcellona è un affare di cui si vocifera da tempo nell’orbita blaugrana. Il rifiuto di allenare il Chelsea, dopo l’annuncio della partenza di Mauricio Pochettino, è stato l’ennesimo indizio. Il presidente Joan Laporta, del resto, è sempre stato un grandissimo sostenitore della scuola tecnica tedesca. Non appena fu proclamato presidente, tentò senza successo di assumere Julian Nagelsmann e Thomas Tuchel. Alla fine nessuno dei due affari è andato in porto e la dirigenza ha trattenuto a denti stretti Ronald Koeman, una scelta forzata che ha prodotto conseguenze disastrose. Ecco perché non si vuole ripetere una situazione del genere con Xavi.

Consiglio degli stati generali: come liquidare Xavi?

L’ultimo ma importantissimo nodo da sciogliere è appunto l’addio anticipato di Xavi. La decisione spetterà al presidente Joan Laporta e non sarà comunque facile visto che si parla di una cifra intorno ai 15 milioni di euro. L’idea è di un esonero con “accompagno” e buonauscita per i collaboratori. Il “nocciolo” della questione economica è infatti legato molto più allo staff che a Xavi. Il tecnico, come ha sempre detto,  sarebbe disposto a rinunciare a buona parte dell’anno restante, a patto che la società si impegni a pagare i suoi assistenti. Soluzione quasi indolore a livello ambientale e tutto sommato sostenibile dal punto di vista economico.

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