Inter, ecco il mercato di Oaktree: Bento, Gudmundsson e Pinamonti

Il club è al lavoro per il vice Sommer. E non molla i due attaccanti. Per l’islandese la concorrenza è elevata, mentre il neroverde potrebbe arrivare in prestito

Arrivato l’ormai noto cambio di proprietà, con il 99,6% delle quote nelle mani di Oaktree, adesso l’Inter sta preparando il futuro. Non solo Zielinski e Taremi, presi a parametro zero da mesi, ma anche altri importanti obiettivi di mercato per cercare di bissare il successo in campionato, staccando ancora di più il Milan, e provare a vincere la Champions, che sarebbe la quarta in bacheca per il club di viale della Liberazione. Sono giorni importanti per costruire il futuro. È atteso a giorni l’incontro tra la dirigenza nerazzurra a Simone Inzaghi per programmare il mercato. Anche se le idee sono già chiare, gli obiettivi ben prefissati. In primis, Bento. In secondo luogo, Gudmundsson. Infine, Pinamonti.

Pinamonti, Sassuolo
Pinamonti, Sassuolo | ansa @Elisabetta Baracchi

Ormai non è più un segreto: Bento è un affare già impostato da tempo. L’Inter lo vuole come vice Sommer, per poi affidargli la porta una volta che lo svizzero deciderà di chiudere con i nerazzurri. La trattativa è iniziata. L’Atletico Paranaense vuole 20 milioni di euro, ma in viale della Liberazione non hanno nessuna intenzione di investire quei soldi. I colloqui, quindi, vanno avanti. Anche se la concorrenza rischia di essere spietata. Arriva sempre dall’Inghilterra, dalla Premier. Anche perché la convocazione ormai fissa da parte della Seleçao non fa altro che confermare il suo valore. Per i dirigenti nerazzurri è una priorità e vogliono trovare il modo di andare a chiudere la trattativa.

Strategia per l’attacco

Dalla porta all’attacco. È il reparto che Inzaghi vorrebbe rinforzare di più per provare a ripetersi in Italia e dare l’assalto all’Europa. Lautaro Martinez è in trattativa per il rinnovo del contratto. L’argentino chiede 10 milioni di euro, l’Inter offre otto, si può chiudere a nove. Club e giocatori vogliono al più presto arrivare alla fumata bianca. Thuram, salvo offerte clamorose, non si tocca. Sanchez è ai saluti, ancora una volta. Infine, il futuro di Arnautovic all’Inter è un rebus. L’austriaco è stato sondato da un paio di club della Saudi League, il suo addio aprirebbe lo spazio per un arrivo di un attaccante di prima fascia.

Se dovesse partire, si spalancherebbero le porte per Gudmundsson, l’islandese magico del Genoa, che ben si è adattato al nostro campionato. È il preferito ad Appiano Gentile. L’Inter non ha mai potuto affondare il colpo e deve stare attenta al Napoli, che da settimane continua a pressare i rossoblù. Però, Aurelio De Laurentiis al momento è affaccendato in altre faccende (vedi Antonio Conte come futuro allenatore degli azzurri) e l’Inter ne può approfittare. Per arrivare a Gudmundsson, Beppe Marotta e Piero Ausilio devono vendere. Ma chi porta i soldi? Dumfries, innanzitutto. In secondo luogo, Valentin Carboni, entrato ormai nel giro della Nazionale argentina: l’Inter lo valuta 30 milioni di euro.

Idea Pinamonti

Per l’attacco non c’è soltanto Gudmundsson. Nelle ultime ore è spuntato fuori anche il nome di Pinamonti. Nato nel 1999, è cresciuto nel vivaio nerazzurro, per poi girovagare e fare esperienza. Adesso è al Sassuolo. I neroverdi sono retrocessi in B e l’attaccante non ha nessuna voglia di non giocare in A. Da qui l’interesse dei nerazzurri. Inoltre, cosa da non sottovalutare, per l’Inter avrebbe un valore aggiunto. Come detto, Pinamonti è cresciuto nel vivaio e sarebbe utile per la lista Uefa. Un affare, però, percorribile per l’Inter solo in prestito. Inzaghi, per quanto riguarda l’attacco, ha già chiesto di aumentare il parco giocatori. Anche perché nella prossima stagione la squadra potrebbe giocare fino a 69 gare tra campionato, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Champions (il nuovo format) e Mondiale per club. Oaktree ha già detto di voler dare continuità ai successi. Ora contano i fatti. E qui non si può proprio fallire.

L’agenda di Oaktree

Ed è per questo, infatti, che aia tifosi nerazzurri interessa in maniera molto importante l’agenda del fondo statunitense. Nell’ultima gara della stagione, contro il Verona al Bentegodi, non c’erano i manager di Oaktree che da sempre seguono il dossier Inter, Alejandro Cano e per la parte legale Katherine Ralph. Però, sarà comunque cruciale la loro presenza nella prossima settimana, importante per la costruzione del club con bandiera americana. Assieme a loro l’italiano Renato Meduri, senior vice president dello stesso “Opportunies Group” in cui lavorano i due colleghi: è l’area flessibile con base a Londra che già da tre anni ha contatti con viale della Liberazione. Non è un caso che il trio di manager del fondo possa entrare nel nuovo Consiglio. Prima di tutto questo, però, il fondo americano ha fatto partire la diplomazia su tutti i fronti.

Il ministro per lo sport, Andrea Abodi, nei giorni scorsi ha rivelato di aver ricevuto un messaggio di Oaktree e la stessa presentazione ufficiale è stata fatta alle istituzioni sportive e politiche. I nuovi proprietari hanno presentato le proprie credenziali ai vertici di Lega, Figc, Uefa, Fifa. E ancora al presidente del Senato, Ignazio La Russa, la cui fede interista è piuttosto nota, e anche alle autorità cittadine, a partire dal sindaco, Beppe Sala. Insomma, la macchina operativa si è messa in moto in questo modo. Ed è già partita la richiesta a Steven Zhang di convocare una nuova assemblea soci dopo che il vecchio Consiglio d’amministrazione è decaduto. Steven ha dato l’ok ed entro 15 giorni sarà pronta l’assemblea che eleggerà il nuovo Cda. Da lì, il passo successivo sarà la scelta del presidente.

L’addio di Zhang

Dopo giorni frenetici, Zhang sabato mattina ha rotto il silenzio con una lunga lettera su Instagram: “Cari interisti, gli addii non sono mai facili, soprattutto quando devi salutare qualcuno che ami. Nella vita, tutto ha un inizio e una fine. Ho sempre saputo che un giorno avrei dovuto dirvi addio. La semplice verità è che non ero pronto e probabilmente non lo sarei mai stato”, inizia così. E ancora: “Otto anni fa, quando da ragazzo di 24 anni sono entrato per la prima volta a San Siro per assistere a una partita di calcio, non avevo assolutamente idea di cosa mi aspettasse. Le incredibili emozioni provate quel giorno hanno poi guidato le mie decisioni in tutti questi anni. Questo mondo nerazzurro, unico nel suo genere, mi ha accettato immediatamente, riempiendomi di passione, gioia e tanto amore. Da allora sono cresciuto molto a livello personale, e porterò tutto questo per sempre nel mio cuore”.

Steven Zhang
Steven Zhang | ansa @Riccardo Antimiani

Infine, dopo i vari ringraziamenti, Zhang ha lanciato un messaggio a Oaktree: “A coloro che porteranno avanti questa Società, vi prego di amare la nostra Inter, di proteggere la sua gente e, soprattutto, di rispettare il suo valore fondamentale. È un grande onore e una grande responsabilità assumere la guida dell’Inter. Con amore e cura, l’Inter vi ripagherà con enormi risultati, emozioni e gioia. Per me è stato il più grande onore della mia vita. Forza Inter Sempre. Amala! Sempre uno di Voi, Steven”.

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