Il primo grande riconoscimento ad una carriera che sta per decollare: Jorge Sampaoli nel giorno che incorona Carlos Sanchez Rey de América viene eletto come allenatore dell’anno in Sudamerica.
Battuta la concorrenza di Marcelo Gallardo campione della Copa Libertadores con il suo River Plate, Sampaoli ha chiuso in bellezza un anno che difficilmente potrà dimenticare.
Il suo Cile ha scritto la storia conquistando quella Copa America che era diventata quasi un’ ossessione per il tifo della Roja, abituato a vedere i trofei alzati da altre squadre, persino il Perù con cui condivide una rivalità sentitissima anche a livello sociale.
Era l’occasione perfetta e Sampaoli l’ha sfruttata al meglio: una nazionale forte e divertente, figlia di una generazione di talenti niente male e di un coach che ha ben preso appunti dal maestro Bielsa di ha saputo rinnovare la filosofia.
La vittoria del Cile è la vittoria di Sampaoli: il tecnico santafesino ha dato il meglio di sé proprio in riva al Pacifico portando la U de Chile alla vittoria in Copa Sudamericana e facendo giocare la Roja come poche volte nella storia di questa nazionale.
Il successo di Sampaoli sta anche nell’aver saputo decontestualizzare la propria nazionale dallo storico successo e riproporla ancora con una mentalità vincente nel girone di qualificazione ai Mondiali 2018 dove la lezione di calcio data al Brasile ha ribadito la supremazia Roja nel continente.
Poi alcune frizioni con il cambio di presidenza nella federcalcio cilena si sono ripercosse sulla squadra e il futuro di Sampaoli sembra sempre più lontano da Santiago.
La sua avventura da allenatore è cominciata molto presto a causa dell’infortunio alla tibia che a soli 19 anni gli ha impedito di continuare a giocare per il Newell’s, la squadra del suo mentore Marcelo Bielsa. Oggi ha la grande chance di approdare nel calcio europeo per esportare il proprio credo fatto di velocità, attacco e spettacolo; il premio come miglior allenatore dell’anno è un altro biglietto da visita per un personaggio pronto al grande salto di qualità.