Il nuovo specialista contro i calci di rigore in casa Liverpool si chiama Caoimhín Kelleher. Il portiere irlandese è stato il vero eroe dei quarti di finale della League Cup contro il Leicester, una partita che sembrava impossibile da recuperare dopo il 2-0 trovato dalle Foxes nel giro di pochi minuti. Nella squadra B (o forse anche C) schierata da Klopp lui è stato l’uomo più importante: i suoi compagni sono riusciti a tirare la partita fino ai calci di rigore dove Kelleher è stato assoluto protagonista con due salvataggi.

A parlare per lui sono le immagini viste ad Anfield subito dopo il passaggio del turno. A segnare il gol decisivo è stato Diogo Jota, ma la scena è stata tutta per il giovanissimo portiere cresciuto nell’Academy la maglia del Liverpool, vestita con orgoglio dal 2015. La sua storia parte da lontano, ma l’irlandese ha impiegato davvero poco tempo prima di trovare la grande occasione in prima squadra: l’esordio è arrivato nel 2019 proprio in League Cup e si è concluso con un clean sheet contro il MK Dons, ma la sua partita più importante resta quella in Champions League contro l’Ajax l’anno successivo, quando è stato chiamato in causa per sostituire l’infortunato Alisson.

Negli ultimi anni la tradizione dei secondi portieri del Liverpool non è stata delle più floride, ma Kelleher ha saputo affrontare quel palcoscenico importante con grande maturità conquistando la vittoria per 1-0 grazie anche a qualche suo intervento decisivo. Prima di diventare il grande protagonista della partita contro il Leicester però, l’irlandese ha già dimostrato di avere una certa dimestichezza nell’ipnotizzare i calciatori che si presentano dal dischetto. Storica resta la sua partita contro l’Arsenal, sempre in Coppa di Lega, diventata a tutti gli effetti la sua competizione preferita. Anche contro il Gunners è arrivata la lotteria dei rigori dopo un impressionante 5-5 nei tempi regolamentari, uno di quei risultati dai quali è lecito aspettarsi qualsiasi cosa.

Tra i pali si trova di nuovo Kelleher che vola tra i pali e intrappola il pallone di Ceballos: quella parata vale da sola il passaggio del turno per il suo Liverpool che anche quest’anno proprio grazie a lui procede spedito in coppa, arrivano in semifinale dopo 4 anni di assenza. A 23 anni il portiere ha già raggiunto risultati incredibili e la vicinanza di un collega come Alisson non può che aiutarlo nel percorso di crescita che potrebbe portarlo un giorno a sostituire proprio il brasiliano e diventare il numero 1 dei Reds.