La legge dell’ex non perdona mai neanche se a pagarne le conseguenze è la squadra più vincente della storia della Champions League. Ángel Di María punisce il Real Madrid e sancisce una volta per tutte, come se ce ne fosse bisogno, di essere tornato prepotentemente nella lista dei migliori giocatori al mondo. Il PSG, orfano di Kylian Mbappé, Neymar Jr. e Edinson Cavani, invia un messaggio importante alla competizione: i francesi non vanno sottovalutati e vogliono arrivare fino in fondo.

La grande notte di Ángel Di María

Centonovanta partite con la ‘camiseta Blanca‘ del Real Madrid, ottantacinque assist e trentasei gol, la sfida odierna non poteva che vedere come protagonista uno degli eroi della ‘Décima‘, Ángel Di María che dopo delle annate travagliate è riuscito a tornare ad essere un giocatore fondamentale. L’esperienza al PSG del Fideo non era iniziata nel migliore dei modi seguendo la falsa riga di quella al Manchester United ma gli infortuni ed i ‘mal di pancia’ di Neymar hanno permesso al fenomeno argentino di diventare un elemento cardine della formazione allenata da Tuchel.

Stasera el Fideo ha voluto ribadire al grande pubblico tutte le sue sconfinate qualità. Oltre alle due reti che già rendono magica la prestazione di Di María è la sensazione di dominio territoriale che ha trasmesso costantemente l’argentino a lasciare a bocca aperta il pubblico del Parco dei Principi. Il PSG gioca la miglior partita della sua stagione ed una delle più belle degli ultimi anni annichilendo un Real che non sembra riuscire a porre fine ad una crisi che dura più di un anno ormai: i transalpini, ispirati dall’ex Manchester United, sembrano essere il doppio rispetto agli spagnoli e li mettono in difficoltà ogni volta che schiacciano il pedale dell’acceleratore. Se questo dovesse essere il vero PSG e Ángel Di María fosse sempre così ispirato non ci sono dubbi che questa squadra potremmo vederla ancora a lungo in questa Champions League.