Dopo un lunghissimo periodo di agonia l’Uruguay ritrova il suo campione: Luis Suarez torna immediatamente protagonista con la maglia della Celeste regalando un punto preziosissimo in casa del Brasile e rilancia le prospettive di una nazionale che può avere già importanti ambizioni.

Il pareggio con rimonta arrivato a Recife questa notte potrebbe aver fatto svoltare il cammino della Celeste che oltre ad aver mosso la classifica in uno degli impegni più proibitivi del girone ha anche gettato le basi per costruire una grande squadra in ottica Copa America Centenario e restanti partite di qualificazione al Mondiale.

Tabarez sempre fedele al 4-4-2 per la sua Celeste ha finalmente potuto riproporre la coppia Cavani-Suarez in attacco potendo così rendere la sua manovra offensiva molto più rapida e soprattutto più efficace. Non è un caso che a segno ci siano andati proprio il Matador e il Pistolero, oltretutto in un momentodella gara in cui le speranze del popolo charrua erano più simili ad una preghiera per evitare la goleada che a quelle di un clamoroso ribaltone.

Il reintro di Suarez permette all’Uruguay di verticalizzare con maggiore frequenza e la visione di Carlos Sanchez (ormai inserito a pieno da Tabarez da qualche mese) e Vecino (alla prima assoluta con la Celeste) rendono il complesso decisamente equilibrato e ben organizzato.

Nel gol di Suarez c’è tutto quello che era mancato all’Uruguay in questi ultimi tempi: l’impredivibilità di poter segnare in qualsiasi situazione e la straordinaria capacità di mettere sulle spine la difesa ancor prima di impostare l’azione.

Le potezialità di questa squadra cominciano ad essere importanti e una volta recuperata la coppia centrale colchonera Godin-Gimenez, con i quali probabilmente avremmo visto un risultato diverso all’Arena Pernambuco, l’Uruguay potrebbe seriamente essere una candidata alla vittoria finale della Centenario e ad uno dei primi posti per il girone che porta a Russia 2018.

Una nuova grande ambiziosa nazionale risvegliata dal colpo del Pistolero, Suarez è tornato per rendere grande la sua Celeste.