Nella seconda parte dell’atipica stagione sportiva dello scorso anno, Pierre-Emerick Aubameyang si era contraddistinto come uno dei migliori attaccanti d’Inghilterra guidando a suon di gol e prestazioni eccellenti (doppietta sia in semifinale contro il City che in finale contro il Chelsea) l’Arsenal alla vittoria della sua 14esima FA Cup.
La precedente è stata dunque una stagione, conclusasi con un titolo e 29 reti segnati in 44 gare tra tutte le competizioni, da assoluto protagonista per il bomber ex Borussia Dortmund.

E se il gol e la vittoria contro il Liverpool nel Community Shield e la rete nella prima partita di Premier League nella brillante vittoria per 3-0 in casa del Fulham sembravano poter essere il preludio di un’altra grande stagione per Aubameyang e per l’Arsenal, in realtà, le cose nei mesi successivi non sono andate per il verso giusto.

L’Arsenal ha attraversato momenti difficilissimi in campionato, trovandosi ad un certo punto della stagione più vicina alla zona retrocessione che ai posti valenti un acceso alle competizioni europee; in quel periodo della stagione tutta la squadra ha reso ben al di sotto delle proprie potenzialità ma in particolar modo il suo attaccante principe: da settembre a gennaio, Aubameyang ha segnato appena 3 gol con la maglia dei Gunners tra Premier League e campionato.

Il suo rendimento, decisamente negativo, lo ha anche reso facile bersaglio delle critiche alle quali il suo agente, all’indomani della sconfitta per 2-0 contro il Tottenham di Josè Mourinho ha risposto accusando l’allenatore Arteta di non creare mai palle gol.
Ironia della sorte, nella partita successiva, il gabonese ha sì segnato ma nella porta sbagliata, condannando così l’Arsenal ad una pesantissima sconfitta in casa contro il Burnley.
Un finale di 2020 assolutamente amaro per Aubameyang che ha faticato a trovare con continuità la via del gol e un livello di prestazioni degne del suo livello.

Il 2021 è iniziato però in maniera decisamente più positiva per lui: gol in FA Cup con il Newcastle, neanche dieci giorni, sempre contro il Newcastle ha trovato la prima doppietta stagionale.
Domenica poi, nella bella vittoria contro il Leeds per 4-2, l’ex Dortmund ha realizzato la sua prima tripletta in Premier League, arrivando così a quota 6 gol in 7 partite nel 2021 (dal Community Shield a Gennaio ne aveva segnati 5).

Una rinascita, per il bomber del Gabon, che ha varie cause: in primo luogo un miglior rendimento generale della squadra dalla vittoria contro il Chelsea del 26 dicembre, poi anche una ritrovata condizione fisica e psicologica ed infine il notevole lavoro nella trequarti offensiva in fase di rifinitura del giovane Emile Smith-Rowe, che dal già citato derby vinto con i Blues, è diventato un titolare dei Gunners servendo 4 assist in 10 partite di campionato diventando così il miglior assist-man della squadra in stagione.

Raggiungere l’Europa che dista ancora 8 punti rimane un obiettivo ancora molto difficile per i Gunners, ma con Aubameyang al top della sua forma è lecito poter sperare in quello che ad oggi sarebbe quasi un mezzo miracolo.